Polizia di Stato «senza divise», il sindacato chiede una ricognizione su Venezia

Fsp: «C'è chi ha ricevuto il cinturone senza fondina, chi solo parte del corredo invernale, mancano taglie, avvengono baratti tra il personale per la completa vestizione di qualche fortunato»

Polizia di Stato, archivio

In una circolare del 29 ottobre il capo della polizia, Franco Gabrielli, richiama alla scrupolosa osservanza delle regole in materia di divise ed equipaggiamenti del Corpo. «Negli ultimo tempi si vanno diffondendo iniziative volte all'acquisto da parte degli operatori di polizia di materiali non collaudati. Il decreto ministeriale del 4 ottobre 2005, all'articolo 5 comma 2, vieta di indossare e portare sulla divisa capi di vestiario, accessori, materiale e oggetti non forniti dall'amministrazione». Il sindacato Fsp (Federazione Sindacale di Polizia) risponde da Venezia con una richiesta di informazioni.

I baratti

«Le divise operative - scrive la sigla sindacale della polizia di Stato - sono giunte alla loro approvazione e successiva distribuzione al personale, dopo un estenuante iter durato decenni. Per le attuali uniformi operative il piano di fornitura e distribuzione prevedeva la consegna entro il 2017. Sta di fatto che siamo alla fine del 2019 e la distribuzione agli aventi diritto langue. La situazione a Venezia è la seguente: c'è chi ha ricevuto il cinturone senza fondina operativa (es. polfer), chi solo parte del corredo invernale, mancano taglie, vengono segnalate spontanee iniziative di baratto, scambi e cessioni a vario titolo di pezzi di uniformi, tra il personale, finalizzate alla completa e totale vestizione di qualche fortunato dipendente. Una situazione a dir poco mortificante e senza precedenti».

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La situazione veneziana

Il sindacato precisa che la segreteria provinciale di Venezia, con una circolare del 2017, aveva fatto presente che la polo a manica lunga sarebbe stata al momento consegnata solo "agli operatori che espletano attività burocratica". Ma «gli agenti sono costretti a vestirsi come sciattoni e ad accogliere turisti  utenti con improbabili divise - scrive Fsp - . Consci della Vostra sensibilità si chiede di voler interessare gli organi deputati al fine di una rapida soluzione della questione e di voler comunicare l’attuale situazione della vestizione del personale dipendente dei vostri uffici e reparti nella provincia di Venezia». In particolare, quanti dipendenti dispongano dell’equipaggiamento completo, costituito da divisa ordinaria, divisa operativa e relative calzature estive ed invernali, cinturone e buffetteria al completo, copricapi ed equipaggiamento vario e peculiare dei singoli uffici di appartenenza. La circolare del Capo - conclude Fsp Venezia - poteva andar bene se solo i nostri magazzini avessero divise per tutti. Ma così non è. Per questo abbiamo chiesto informazioni. E sappiamo già come andrà a finire».

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