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Cronaca Dolo

Niente fondi all'ospedale di Dolo: per Carpinetti un "segnale preoccupante"

Dalla Conferenza dei sindaci dell'Ulss 13, riunita ieri a Mira, si conferma l'impossibilità di avviare la ristrutturazione della struttura: "A rischio l'intero sistema sanitario territoriale"

Nonostante la netta opposizione di Cgil e opinione pubblica, il triste destino dell’ospedale di Dolo sembra essere segnato. La direzione generale dell’Ulss 13 ha, infatti, confermato, alla Conferenza dei Sindaci, riunita oggi a Mira, la mancanza di fondi sufficienti per avviare e completare le ristrutturazioni dell’ospedale, per farlo diventare una struttura all’avanguardia e a norma, pur in presenza di un progetto complessivo. Dei 40 milioni necessari per ristrutturare sale operatorie, pronto soccorso e monoblocco, ce ne sono a disposizione solamente tre.

Intervenendo sulla questione, il sindaco di Mira Michele Carpinetti ha sottolineato come a rischio non ci siano “solo le strutture, ma i servizi dell'intera Azienda Sanitaria Locale. Cosa che non si giustifica per il numero di abitanti e per la necessità e richiesta di servizi socio sanitari”. Non c’è futuro, prosegue, “se il piano prevede uno sviluppo lungo quindici anni per i progetti di riqualificazione e rilancio della chirurgia a Dolo e della medicina generale a Mirano”. Il persistere, inoltre, di una “situazione di sottofinanziamento della nostra Ulss 13 (rispetto alle altre della Regione)” non permette di “garantire i servizi in essere”. "La situazione non va sottovalutata”, conclude Carpinetti, invocando “una risposta urgente dell'assessore regionale Coletto”.
 

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