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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca Campo Santa Sofia

Le Mani lasciano Ca' Sagredo: "Support" torna in Spagna, ma è un arrivederci non un addio

Le operazioni di smantellamento dell'opera di Lorenzo Quinn sono giunte al clou. E' stato un successo virale in Rete, con numeri di visualizzazioni e condivisioni da capogiro

Il giorno è arrivato: martedì mattina le "mani giganti" sono state rimosse dal Canal Grande e collocate su delle chiatte per essere trasportate altrove. Lorenzo Quinn di recente non ha nascosto tutto il proprio dispiacere per la conclusione di un'avventura artistica che ha fatto il giro del mondo, nel bene o nel male. Perché "Support" ha diviso la città, con le sue enormi mani che sorreggono (o difendono) l'hotel Ca' Sagredo in campo Santa Sofia. Un'opera dal messaggio universale di necessità di preservare la Terra dai cambiamenti climatici, ma che via via ha assunto connotazioni diverse: dalla difesa della fragilità di Venezia, al diritto delle giovani generazioni di costruire un mondo più giusto.

Le Mani lasciano Ca' Sagredo

Dono alla città

Per adesso partiranno alla volta della Spagna, dove l'artista ha il proprio studio: saranno ricomposte e sistemate a seconda della collocazione che avranno in futuro. Ma è quasi certo che torneranno a Venezia, o almeno questa è l'intenzione di Quinn. Nei giorni scorsi ha spiegato di essere "in contatto con l'amministrazione comunale e le altre autorità affinché l'opera possa restare a Venezia. Io la dono a voi, a tutti. La dono ai veneziani, che tanto l'hanno amata. Venezia rappresenta l'umanità, qui abbiamo fatto storia dell'arte".

Un arrivederci?

Le opzioni per tenere l'opera in territorio lagunare non mancano. Era spuntata l'opzione Forte Marghera (dove dovrebbe essere collocata anche un'altra opera di Quinn, "Stop Playing"), ma l'Arsenale potrebbe essere una destinazione più adeguata. Oppure all'interno di uno dei musei veneziani. "Le Mani dovrebbero appartenere in maniera permanente alla città - ha detto Lorenza Lain, direttrice di Ca' Sagredo - siamo stati travolti dal successo dell'opera pubblica, da cui ognuno ha tratto il proprio messaggio. Ci sono state parecchie offerte dall'estero, ma aspettiamo le decisioni della Soprintendenza e del Comune".

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