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Cronaca

Maniero vero contro Maniero finto: "Faccia d'Angelo produzione misera"

L'ex boss della Mala attacca di nuovo la fiction Sky che ne ripercorre le gesta criminali. L'attore Elio Germano, che lo interpreta: "Giudizi basati su una promo, non è un documentario su di lui"

Continua la polemica a distanza tra Felice Maniero, che dal 2010 tenta di ricostruirsi una vita nell'anonimato lontano dal Veneto, e la miniserie prodotta da Sky "Faccia d'Angelo", che ne "condensa" le gesta criminali in due puntate, il 12 e 19 marzo prossimi. Se ieri l'ex boss della Mala del Brenta aveva espresso preoccupazione per l'inevitabile ribalta mediatica che la fiction produrrà nei suoi confronti, affermando di voler essere "dimenticato", oggi si scaglia contro il promo del film, giudicandolo "una misera produzione per fare cassetta, che ha travolto la verità e il senso del libro al quale si è ispirata".

 

Il libro che "Felicetto" chiama in causa è "Una storia criminale", sua autobiografia scritta a quattro mani con il giornalista del Corriere della Sera Andrea Pasqualetto. Chissà se poi il suo giudizio rimarrà lo stesso anche dopo la messa in onda delle due puntate. Fatto sta che "l'altro Maniero", l'attore Elio Germano, che interpreta il "Toso" nella fiction, non ci sta: "Questo non è un documentario sulla sua vita, io non l'ho mai incontrato. La sua è una dichiarazione legittima ma so che il giudizio è stato dato solo in base a un promo: sarei curioso di sapere cosa ne penserà del film".

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