menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Fiom Padova (Facebook)

Fiom Padova (Facebook)

Incidenti sul lavoro, corteo e presidio a Venezia per chiedere più sicurezza

Sfilata dei lavoratori di Cgil, Cisl e Uil. La vicenda delle Acciaierie Venete aumenta la preoccupazione,i dati parlano di un "bollettino di guerra". Previsto incontro con gli assessori

L'emergenza è reale, il rischio nei posti di lavoro troppo alto. Lo sostengono a gran voce le centinaia di persone che martedì mattina hanno dato vita a un corteo di protesta tra le calli di Venezia. Bandiere alla mano, si sono mossi sotto la pioggia da piazzale Roma a palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale, dove era previsto un incontro sul tema tra i sindacati dei metalmeccanici e gli assessori alla Sanità e al Lavoro, Coletto e Donazzan, assieme alla direttrice dello Spisal del Veneto e al responsabile della direzione Lavoro regionale.

VIDEO: "Più verifiche e multe, stop alle corse al ribasso"

L'incontro

Nel corso della riunione sono stati chiesti interventi urgenti nei settori a più alto rischio (siderurgia, cantieristica navale) e nell'ambito del sistema degli appalti; inoltre di destinare maggiori risorse agli Spisal, di assumere nuovi ispettori, di strutturare una più qualificata collaborazione fra gli Rsl di fabbrica e lo Spisal. "Entro giugno - hanno spiegato i sindacati - dovrebbe essere convocato un nuovo appuntamento per dare corso agli impegni presi in giornata".

"Cambiare rotta"

Emergenza, si diceva: a confermarlo c'è l'ultimo, grave incidente avvenuto alle Acciaierie Venete di Padova (quattro feriti per una colata incancescente precipitata dall'alto, una settimana fa), ma soprattutto i dati: da inizio anno 24 morti in Veneto, un numero impressionante. "La sicurezza deve tornare ad essere il più importante investimento all’interno delle aziende perché - hanno ribadito Cgil, Cisl e Uil nei giorni scorsi -. La tutela della vita e della salute rappresentano un diritto fondamentale e inalienabile che va garantito a tutti i lavoratori, diretti e degli appalti, indipendentemente dalla tipologia lavorativa".

Incontro in Regione

Nell'incontro di martedì l'obiettivo è ottenere di intensificare la prevenzione nei luoghi di lavoro e rendere più efficace il sistema dei controlli, anche adeguando risorse, organici e strumentazioni”. L’iniziativa fa seguito allo sciopero regionale dei metalmeccanici di 2 ore (4 nella provincia di Padova) tenutosi venerdì scorso, che, secondo i sindacati, ha registrato altissime adesioni, a dimostrazione di quanto sia sentito il tema della sicurezza nelle fabbriche.

Zaia: "Bollettino di guerra"

Il giorno prima si sono svolti gli Stati Generali con il presidente della Regione Luca Zaia. Alcune delle proposte emerse: incrementare le verifiche degli ispettori, ma anche gli interventi educativi, più che repressivi. Oltre alla maggior formazione, per i lavoratori e gli imprenditori, ai maggiori investimenti sulla contrattazione aziendale e territoriale, e in tecnologia, che può essere una preziosa alleata per evitare l’uso improprio di macchine e attrezzature. “Il Veneto non è all’anno zero in tema di salute e sicurezza sul lavoro - ha detto Zaia - ma gli ultimi gravi casi di cronaca ci impongono di non abbassare la guardia. Siamo di fronte ad un vero e proprio ‘bollettino di guerra’: 170 morti sul lavoro dal 2015 ad oggi, già 24 dall’inizio dell’anno sino a metà maggio, di cui quasi metà tra agricoltura ed edilizia".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

L'agriturismo di Jesolo in cui sono allevati 200 struzzi

Attualità

La Casa dei Tre Oci va al gruppo Berggruen Institute

Attualità

Caldo anomalo, temperature record per febbraio

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • social

    Perché San Valentino è la festa degli innamorati?

Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento