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"La casa è di chi la vive", manifestazione di Asc davanti alla sede Ater di Venezia

Gli attivisti mercoledì mattina si sono presentati a Dorsoduro tra cartelli e slogan. Colloquio della dirigenza con una loro rappresentanza: "Aperta trattativa, giorno importante"

La protesta era nell'aria, poco prima che la VII commissione consiliare del Comune di Venezia si riunisse in municipio di Mestre per discutere del "riordino del patrimonio abitativo del centro storico di Venezia" (come recita l'ordine del giorno). Verso le 10 gli attivisti di Asc, l'Assemblea sociale della casa, si sono presentati davanti alla sede lagunare dell'Ater a Dorsoduro per chiedere una migliore politica della residenzialità. Anzi, loro un progetto definito ce l'hanno.

Stavolta hanno trovato orecchie disposte ad ascoltare. Il commissario dell'agenzia regionale ha deciso di incontrare i rappresentanti della protesta: "L'incontro è stato molto positivo e lo stesso commissario dell'ater si è detto disponibile a trovare soluzioni - dichiarano gli attivisti - Il nostro progetto prevede autorestauro e assegnazione collettiva di un parco case a un'associazione o cooperativa. La volontà messa in campo sembra quella di ragionare insieme su possibili sviluppi di questo scenario. Staremo col fiato sul collo ad Ater. Oggi è stata una grande giornata. E possiamo dire di aver finalmente aperto un tavolo di trattativa".

VIDEO ASC VENEZIA MESTRE (FACEBOOK)

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L'8 marzo lo slogan è "Lotto marzo" per i manifestanti, che chiedono il recupero degli alloggi rimasti vuoti negli anni e la possibilità per i cittadini di poter finalmente contare su un tetto sopra la testa. Senza dovere per forza allontanarsi dalla città. Alcune decine gli attivisti hanno alzato la voce.

Nei giorni scorsi in Comune si è svolto un lungo faccia a faccia tra i rappresentanti di Ca' Farsetti (alla riunione erano presenti diversi esponenti della giunta Brugnaro) e la galassia di associazioni (di cui Asc fa parte) che chiedono misure concrete per contrastare lo spopolamento del centro storico. Dal Comune è giunto l'annuncio di un azione di pressing sulla Regione per sbloccare le tante situazioni ancora in stand-by che coinvolgono il patrimonio abitativo dell'Ater. La manifestazione di mercoledì mattina si è svolta senza problemi per l'ordine pubblico. "Vogliamo soluzioni per le centina di donne, uomini, giovani e anziani che vogliono vivere in questa città. La casa è di chi la vive", è stato sottolineato.

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