"Chiudete i lager", manifestazione di migranti e sindacati contro i centri di accoglienza

Sabato è andato in scena a Cona un corteo di protesta per chiedere "verità e giustizia sociale" e per ricordare Sandrine Bakayoko, morta nella ex base militare

Foto Facebook

Migranti insieme a lavoratori in strada per chiedere "verità e giustizia sociale per Sandrine Bakayoko": l'iniziativa è andata in scena sabato a Cona, dove si trova il centro di accoglienza in cui è ha perso la vita la 25enne ivoriana. Secondo i manifestanti la politica di accoglienza del governo non è adatta alla gestione dei fenomeni migratori e, anzi, amplifica il problema. "Non vogliamo vivere in queste gabbie tra indifferenza e miopia politica e culturale - spiega il sindacato Usb - Questi depositi stanno sempre più diventando dei luoghi di privazione di diritti e dignità, nonché di sfruttamento dei profughi e degli operatori sociali".

"Là dove le persone sono costrette a vivere in queste condizioni - continua la denuncia - I diritti dell'uomo sono violati. Queste persone sono sospese tra procedure amministrative, ricatti di ogni natura e forme evidenti di razzismo". Associazioni, movimenti, forze sociali hanno quindi condiviso il momento di mobilitazione chiedendo "la liberazione dei profughi da questo sistema creato dalle politiche dei vari governi italiani con la complicità di affaristi dell'assistenzialismo senza scrupoli". Il corteo è partito da piazzetta Dante Alighieri a Conetta ed è arrivato dopo tre chilometri ad Agna, nel Padovano. Circa 200 i partecipanti.

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