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A Venezia esplode la protesta contro le borseggiatrici: "Ecco i loro volti, mandarle via"

Domenica mattina Cittadini non distratti e Gruppo WSM davanti alla stazione di Santa Lucia con magliette e cartelli: "Tutelate almeno i minorenni. Chiediamo una squadra specializzata"

Durante la mattinata di domenica difficilmente si sono viste in giro, dato che la protesta contro le borseggiatrici è diventata realtà: alcune decine i manifestanti che hanno indossato magliette gialle per mettere in guardia turisti e cittadini di una piaga che diventa sempre più profonda, nonostante i ripetuti interventi delle forze dell'ordine. Le manoleste continuano a imperversare, nonostante di loro si conoscano nomi, cognomi e facce. Sono gli stessi volti che sono stati esposti su cartelli e striscioni: "Cercasi squadra antiborseggi", si scriveva su uno di questi. "Associazione a delinquere", veniva sottolineato.

La manifestazione contro le borseggiatrici a Venezia

IL GONDOLIERE DELLA "RIVOLTA"

C'era anche R.V., il gondoliere che nei giorni scorsi ha cercato di mettere in guardia i passanti per la presenza di alcune delinquenti, diventando oggetto di minacce e del lancio di una bottiglia: "Alcuni clienti che ho trasportato in gondola - racconta - poco dopo sono saliti sul ponte degli Scalzi per farsi una foto. Ho visto le borseggiatrici che li avevano puntati e sono intervenuto. Poi le ho riviste nei giorni seguenti e le ho cacciate, avvisando i presenti. Per questo si sono coalizzate contro di me. Non bisogna avere paura - continua - se tutti le segnalano per loro diventa più difficile".

"TUTELARE ALMENO I MINORENNI"

Un gruppo di professioniste difficile da allontanare, anche perché gli strumenti che la legge offre spesso sono armi che si rivelano spuntate. Anche perché, come gli ultimi blitz hanno documentato, a insinuare le mani in borse e zaini nella calca agli imbarcaderi principali o a bordo dei bus spesso sono anche ragazzini sotto ai 14 anni, dunque non imputabili. Poi ci sono loro: le giovani donne, con qualche "ape regina", che si muovono in gruppetti e conoscono a memoria il copione da tenere. Tra coloro che fanno il "palo", coloro che raccolgono la refurtiva e la nascondo e chi invece perpetra materialmente il furto.

CARTELLI E SLOGAN DAVANTI ALLA STAZIONE

Per questo il gruppo WSM e i Cittadini "non distratti" domenica mattina si sono riuniti davanti alla stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia, chiedendo non solo sicurezza, ma anche che si tutelino i minorenni loro malgrado risucchiati in un vortice illegale più grande di loro. I furti, alcuni anche molto ingenti, costituiscono un pessimo biglietto da visita per chi mette piede in città. I raid per lo più vengono messi a segno nelle principali porte d'accesso al capoluogo lagunare, come piazzale Roma o la stazione. "Noi siamo qui per chiedere di bloccare borseggiatori e ladroni, vengano mandati via dalla città", ha commentato Gaetano Ferrieri, indipendentista del gruppo WSM. L'iniziativa è continuata posizionando alcuni manifesti per avvertire della possibile presenza di ladruncole agli imbarcaderi principali della città.

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