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Venezia, Greenpeace in azione alla Regione Veneto per chiedere lo stop agli scarichi Pfas

Si tratta delle sostanze perfluoro alchiliche, pericolose per la salute dell'uomo. Gli attivisti hanno lanciato una petizione per chiedere di bloccare tutte le fonti di inquinamento

Attivisti di Greenpeace sono entrati in azione giovedì mattina a Venezia, davanti alla sede della Regione Veneto a Palazzo Balbi, per protestare contro l'inquinamento da Pfas (Sostanze Perfluoro Alchiliche) che interessa un’ampia area della regione Veneto compresa tra le province di Vicenza, Verona e Padova. Gli attivisti hanno chiesto alle autorità regionali di fermare subito gli scarichi in Veneto.

"Le nostre indagini - spiegano da Greenpeace - dimostrano che le autorità regionali non hanno ancora individuato tutte le fonti di inquinamento. È grave che dalle nostre analisi sia emersa la presenza, in alcuni scarichi, di rilevanti concentrazioni di composti mai individuati finora e che Pfas pericolosi siano stati trovati anche nel comune di Valdagno, in un’area non ancora presa in esame dalle autorità regionali".

Greenpeace ha lanciato una petizione per chiedere alla Regione di censire e bloccare tutte le fonti di inquinamento da Pfas, sostanze chimiche pericolose per l’ambiente e per l’uomo, e di adottare livelli di sicurezza nell’acqua potabile in linea con i valori più restrittivi vigenti in altri Paesi. "I rappresentanti della sanità in Veneto - continuano gli attivisti - hanno pubblicamente ammesso che siamo di fronte a un disastro ambientale: non è possibile tutelare adeguatamente la salute e la sicurezza dei cittadini se si adottano valori di riferimento di Pfas nell’acqua potabile tra i più alti al mondo".

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