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Cronaca San Marco / Calle Larga XXII Marzo

"Pressing" degli indipendentisti sulla Regione, in cinquanta a Venezia

Gli aderenti a Veneto Stato hanno dato vita a una manifestazione pacifica in calle larga XXII Marzo per chiedere che venga indetto un Consiglio regionale sul referendum d'indipendenza

Sono venuti per "fare pressing" sui consiglieri regionali affinché certifichino le firme promesse. L'avevano dichiarato apertamente: bandiere e slogan a favore del referendum per un Veneto "libero". Oggi, a Venezia. Una cinquantina di aderenti al movimento Veneto Stato ha manifestato questo pomeriggio in calle larga XXII Marzo, nelle vicinanze di palazzo Ferro-Fini.

 

Il motivo? "Assicurarsi" con la propria presenza che venisse superato il quorum di firme per indire un Consiglio regionale straordinario sul tema. La loro richiesta infatti è una sola: organizzare un referendum sull'indipendenza del Veneto, sulla falsariga di quanto accade in Scozia.

E' stata ricevuta dal vicepresidente del Consiglio regionale Matteo Toscani una delegazione del movimento, guidata da Antonio Guadagnini, la quale ha chiesto che l'assemblea veneta si esprima sull'ipotesi della consultazione popolare. Per i refendari sarebbe il primo passo per far seguire al Veneto il percorso compiuto dalla Catalogna e dalla Scozia. Tale decisione, secondo il movimento, potrebbe essere presa nella seduta straordinaria del Consiglio veneto dedicata ai temi dell'indipendenza e dell'autonomia, per la quale si stanno raccogliendo le firme necessarie su iniziativa del consigliere Sandro Sandri.

 

Da segnalare che un'analoga iniziativa referendaria è stata presentata da un altro movimento "Indipendenza Veneta", i cui rappresentanti sono stati ricevuti il 12 settembre dal presidente dell'assemblea regionale Clodovaldo Ruffato. In quell'occasione Ruffato ha reso noto il parere elaborato all'ufficio legislativo di palazzo Ferro-Fini secondo il quale il Consiglio regionale "non ha la facoltà di indire un referendum consultivo su questo tema".

 

A queste iniziative si aggiunge la risoluzione presentata dal consigliere di Unione Nordest Mariangelo Foggiato che chiede, a sua volta, un referendum per accertare la volontà del popolo veneto circa la propria autodeterminazione senza escludere la dichiarazione di indipendenza. Dal canto suo, il vicepresidente Toscani ha sottolineato che la sua veste istituzionale gli chiede di tener conto delle diverse sensibilità presenti nell'assemblea su questi temi. "E' comunque chiaro - ha affermato - che i tempi stanno cambiando, e idee e progetti autonomisti che fino a pochi anni erano quasi tabù oggi stanno entrando nel linguaggio comune, sono sempre più condivisi complice, forse, il neo centralismo che questo Governo sta rivelando".

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