menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La vetrata dell'ambasciata danneggiata

La vetrata dell'ambasciata danneggiata

"Siamo tutti greci", i no global manifestano davanti al consolato

Lo striscione davanti alla rappresentanza tedesca annuncia manifestazioni a Francoforte: "Solo un assaggio, ci vediamo sulle barricate". Volano uova

Una forma di pressione "condivisa" in numerose città italiane sulle sedi di rappresentanza tedesche, nel giorno in cui l'Europa discute sul futuro del debito greco (e di conseguenza sul futuro economico di gran parte del Vecchio Continente). Per questo motivo dalle 9.30 di mattina un centinaio di manifestanti si è radunato a Santa Croce di fronte a palazzo Condulmer, non nuovo a manifestazioni di questo tipo. Nei mesi scorsi ci fu il tentativo di essere ricevuti dai dirigenti della rappresentanza tedesca, con alcune scaramucce con le forze dell'ordine schierate a presidio del palazzo. Si protestava contro l'arresto di alcuni attivisti durante un corteo.

Ora gli slogan sono eloquenti: "Siamo tutti greci, ci vediamo sulle barricate", "No alla BCE, no all'austerità": e uno striscione srotolato davanti all'ingresso del consolato tedesco, che annuncia una manifestazione europea a Francoforte per il 18 marzo, in occasione dell'inaugurazione della nuova Eurotower. I centri sociali veneziani naturalmente guardano con favore l'elezione a capo del governo ellenico di Alexis Tsipras, alfiere delle politiche "anti Troika", che ha già annunciato la volontà di rinegoziare il piano di rientro del debito greco con Bruxelles. Un braccio di ferro che mercoledì mattina ha interessato anche Venezia.

I manifestanti, dopo aver attraversato il ponte di fronte al consolato tedesco, si sono ritrovati di fronte ad uno schieramento delle forze dell'ordine in assetto antisommossa. Al megafono hanno spiegato le loro ragioni: "Siamo qui per dare la nostra solidarietà al popolo greco, che si oppone alla dittatura finanziaria di una classe dirigente con le mani sporche di sangue". E definiscono "ricatto" l'ingerenza del governo tedesco nella politica e nell'economia degli altri Stati dell'Unione Europea, Italia compresa: "Non accettiamo rappresaglie da chi non è stato democraticamente eletto, siamo costretti a pagare per salvare le banche".

Non sono mancati i danni: dall'altra parte del canale alcuni no-global, uova alla mano, hanno cominciato a "bombardare" il palazzo, finendo per colpire una finestra al secondo piano che è andata in frantumi. Sono anche stati lanciati alcuni fumogeni, conditi da cori contro il capitalismo: nessun contatto, però, tra la polizia e i manifestanti.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Per muoverti con i mezzi pubblici nella città di Venezia usa la nostra Partner App gratuita !

Allegati

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Veneto ancora in zona arancione, Confcommercio: «Siamo sconcertati»

Mestre

Avviata la riqualificazione di piazzale Cialdini con il nuovo ponte sull'Osellino

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    Marchio Igp per il vetro di Murano e il merletto di Burano

  • Cronaca

    Sport e attività motoria, cosa si può fare in Veneto: le Faq del Governo

  • Cronaca

    Ufficiali i nuovi colori: il Veneto resta arancione

Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento