Cronaca San Marco

"Our town is not Benettown", slogan dei no global sul restauro del Fontego

Verso le 12, davanti e dentro al negozio Benetton di campo San Bartolomeo, una trentina di persone ha srotolato uno striscione che attacca il progetto di recupero dell'archistar Rem Koolhaas

Lo striscione della manifestazione

Da "Common Ground" a "Battle Ground". Hanno sostituito una parola allo slogan che contraddistingue la Biennale Architettura di quest'anno. Perché secondo i giovani aderenti al collettivo "Occupy Biennale" quello delle prossime settimane sarà proprio un "campo di battaglia" per poter esporre le proprie idee.

 

Quello che pensano del restauro del Fontego dei Tedeschi, per esempio, lo hanno "esposto" stamattina poco prima delle 12: un gruppetto di una trentina di persone ha manifestato davanti (e dentro) al negozio Benetton vicino a campo San Bartolomeo srotolando uno striscione con scritto "Our town is not Benettown", attaccando l'archistar Rem Koolhaas, titolare del progetto di recupero dell'ex palazzo delle Poste per renderlo un centro commerciale La Rinascente. Un progetto che ha fortemente diviso l'opinione pubblica della città e che ora è sotto la lente d'ingrandimento del ministero dei Beni culturali.

Secondo i manifestanti attraverso il suo operato l'architetto olandese fornisce alibi culturali a una semplice "speculazione", che interessa l'edificio storico sul Canal Grande, situato a poca distanza dal luogo della manifestazione. Sul posto sono giunti gli agenti della Digos, e l'iniziativa si è sciolta senza alcun incidente.

 

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