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Contro grandi navi e nuovi scavi: grande manifestazione il 4 ottobre

Appuntamento alle Zattere per ribadire la contrarietà al passaggio dei "giganti del mare" in laguna. "Unica soluzione è il terminal al Lido di Venezia"

I comitati avevano avvertito: "Contro le grandi navi sarà di nuovo mobilitazione tra le calli, già il primo weekend di ottobre". E così sarà. L'appuntamento è fissato per domenica 4 ottobre, dalle 15.30 in riva alle Zattere. "Fermiamo i corrotti e i devastatori della laguna", recita la locandina, ribadendo l'invito alla cittadinanza a partecipare: "Vi aspettiamo tutti, a piedi o in barca. Contro grandi navi e nuovi scavi, contro Mose e corruzione, per il lavoro e le soluzioni alternative".

Spiega il comunicato: "Un nuovo accordo tra il neo sindaco Brugnaro e il presidente dell’autorità portuale Costa, che avrebbe il placet bipartizan della Moretti (capogruppo in Regione) e di Ferrazzi (capogruppo in Comune) del PD, ha resuscitato l’ipotesi di scavare il canale Vittorio Emanuele per far entrare le grandi navi da Malamocco, utilizzando il canale dei petroli, aggirare l’isola delle Tresse e giungere quindi in Marittima. Il progetto, per la sua piena funzionalità, prevederebbe addirittura il raddoppio del canale dei petroli e il suo arginamento, con ulteriore devastazione ambientale ed idraulica, tanto quanto, se non peggio del canale Contorta. Tutto questo mentre esiste l'alternativa di realizzare un avamporto per le mega navi in bocca del Lido, mantenendo ed anzi aumentando i posti di lavoro e l’attuale Marittima per le navi più piccole".

L'assemblea per fare il punto della situazione si era tenuta lunedì scorso, quando i cittadini contrari al passaggio dei "giganti del mare" in laguna si sono dati appuntamento in sala San Leonardo, "per decidere insieme le iniziative di lotta" da attuare nelle prossime settimane. Anche perché sulla questione continua, dopo anni, a vigere la totale incertezza, con le parti contrapposte che si fronteggiano senza giungere a un accordo: da una parte il comitato No grandi navi, preoccupato per la salvaguardia di Venezia, dell'ambiente e dei cittadini; dall'altra l'amministrazione comunale, l'autorità portuale, i lavoratori del comparto e le compagnie crocieristiche, che chiedono soluzioni per poter continuare ad attraccare al porto lagunare.

Tra le altre cose, nella sala gremita, è stato ribadita l'assoluta contrarietà al progetto di scavo del Vittorio Emanuele, proposta alternativa al Contorta elaborata dal sindaco Luigi Brugnaro e dal presidente dell'autorità portuale, Paolo Costa. Al riguardo, la posizione del comitato è netta: "Vittorio Emanuele? No grazie, in laguna non si scava!". La soluzione c'è, ripetono i No grandi navi, ed è quella di costruire un porto al Lido di Venezia: ad esempio secondo la proposta progettuale di Cesare De Piccoli e Duferco sviluppo, che oltretutto aveva incassato in fase preliminare il parere positivo della commissione nazionale di valutazione di impatto ambientale.

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