"No ai Cie. Né a Campalto, né altrove". I no global protestano davanti alla Prefettura

Il sit-in venerdì mattina a Ca' Corner. Nel mirino i sindaci del "no" all'accoglienza diffusa e l'ospitalità "business". Ci si scaglia contro il progetto di un Cie per ogni regione

Foto GlobalProject

Il modello di ospitalità veneto per quanto riguarda i richiedenti asilo finisce nel mirino dei no global. Una loro manifestazione era nell'aria in questi giorni, vista l'aperta avversione dei centri sociali alla prospettata apertura di Cie regionali sul territorio nazionale. Venerdì mattina, dunque, alcune decine di attivisti hanno bloccato l'ingresso acqueo di Ca' Corner, sede della prefettura. Hanno urlato slogan e hanno srotolato striscioni contro quella che loro definiscono "accoglienza business".

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I manifestanti parlano apertamente di "speculazione" nei confronti di richiedenti asilo e profughi, i quali, secondo loro, sarebbero visti più come una fonte di guadagno personale per le cooperative attive nel settore dell'accoglienza. Non come persone bisognose d'aiuto e che fuggono da realtà difficili. Il blitz è scattato poco prima delle 13 a Venezia: "No ai Cie, né a Campalto né altrove", recita uno degli striscioni dei manifestanti. Mettendo nel mirino l'ipotesi che una struttura di accoglienza possa sorgere nella periferia mestrina. Gli attivisti si scagliano non solo contro questa possibilità (allo stato non c'è nulla di concreto sui tavoli del ministero dell'Interno su questo), ma anche contro la possibile nascita di Cie in generale.

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Naturalmente a indurre i centri sociali a organizzare il sit-in è stata anche la tragedia di Conetta, con il decesso della giovane ivoriana Sandrine Bakayoko. Una morte causata da una trombosi bilaterale fulminante su cui i sanitari non hanno potuto nulla. Il marito della vittima, tramite il suo avvocato, ha chiesto di acquisire le cartelle cliniche. Volendo arrivare alla verità. La situazione di sovraffollamento dell'ex base missilistica è davanti agli occhi di tutti. Il responsabile Immigrazione del Viminale, Mario Morcone, in vista della conferenza Stato-Regioni del 19 gennaio in cui il ministero dell'Interno, Marco Minniti, spiegherà il nuovo piano per la ripartizione dei richiedenti asilo, ha più volte sottolineato che Conetta deve essere alleggerita il prima possibile. 

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