«Libertà per Cuba», il presidio a Venezia VIDEO

Stamattina in piazzale della stazione a Venezia e lungo la Lista di Spagna a decine hanno chiesto di poter inviare medicine e generi di prima necessità alle loro famiglie e hanno implorato l'aiuto del presidente Mattarella contro la repressione

A decine hanno manifestato stamattina in piazzale della stazione a Venezia e lungo la Lista di Spagna a favore del popolo cubano. «Libertà per Cuba», hanno chiesto tenendo alta la bandiera del Paese. Fra i sostenitori del presidio molti cittadini cubani. «Chiediamo che le persone vengano curate e non lasciate morire a causa del Covid e che le manifestazioni del popolo non siano represse con le armi», spiegano, denunciando l'impiego di ragazzi come scudi della polizia e dell’esercito.

In tanti hanno chiesto solidarietà a favore della la sospensione dell’embargo fino alla conclusione della pandemia mondiale. «Chiediamo la possibilità di aiutare le nostre famiglie e i nostri cari inviando a Cuba medicine e beni di prima necessità, senza tassazioni con dazi doganali che ricadono sulle tasche del popolo». Al governo del Paese si fa appello affinché metta in campo azioni concrete e democratiche. «No alle decisioni di facciata da spendere sui media internazionali per giustificare e liquidare la giusta protesta. Il presidente della Repubblica italiano Sergio Mattarella ascolti la nostra voce - affermano - Un'isola che vive principalmente di turismo non può diventare una polveriera pronta a esplodere. Sono 60 anni che il popolo cubano non vive, ma sopravvive, in una lotta continua per difendere la libertà. Continueremo ad essere al fianco del nostro popolo manifestando in tutti i paesi d’Italia e d’Europa. Oggi a Venezia, ieri a Ravenna, Padova, Palermo, Roma, Milano. Non lasceremo soli i nostri figli e i nostri cari».

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