Cronaca Santa Croce / Piazzale Roma

Porto Aperto, in migliaia sabato a Venezia: «Proteggere persone non confini»

Alla manifestazione associazioni, comitati e sindacati. Partita da piazzale Roma sabato pomeriggio, si è conclusa alle Zattere. Con Antonio Silvio Calò anche l'europarlamentare Cécile Kyenge

Venerdì la straordinaria mobilitazione studentesca a Venezia per l'ambiente, sulle orme del movimento Friday for Future. Sabato in laguna è stato il turno di Porto Aperto, una manifestazione pensata come prosecuzione di quella milanese del 2 marzo scorso, a favore della «tutela delle persone, non dei confini», organizzata anche da Antonio Calò, "Cittadino europeo dell'anno 2018", che ha accolto dei profughi in famiglia.

Senza confini

Migliaia i partecipanti aderenti a varie associazioni, comitati, gruppi studenteschi, sindacati. Tra i volti noti l'europarlamentare Cécile Kyenge: «Venezia che accoglie, che marcia, che si mobilita per l’umanità. Venezia Porto Aperto delle e per le persone. Oggi in cammino, al fianco di migliaia di giovani, cittadini di Venezia, dell’Europa, del mondo, insieme a sostegno di un mondo senza confini e senza differenze», il post su Twitter. Fra le sigle anche Cgil Veneto. La marcia, partita con qualche centinaio di persone, ha visto l'adesione aumentare fino a contarne migliaia, in cammino verso le Zattere, con slogan a favore dell'accoglienza e dell'uguaglianza. 

«Venezia accoglie»

«Oggi, a Venezia: fiori ben alti tra le mani e musica nella lunga marcia per i #DirittiUmani - si legge nel profilo Facebook del professor Antonio Silvio Calò -. Una marcia partecipata e pacifica. Necessaria per ribadire che democrazia e umanità non possono prescindere dalla solidarietà e dall'apertura all'altro. Una marcia che rinnova anche il carattere accogliente, di sempre, di Venezia e del Veneto».

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Porto Aperto, in migliaia sabato a Venezia: «Proteggere persone non confini»

VeneziaToday è in caricamento