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Molinetto della Croda

Molinetto della Croda

Pro Loco del Veneto in marcia su Venezia per una legge che tuteli il volontariato

L'iniziativa dopo la tragedia del 2014 al Molinetto della Croda. Saranno consegnate al presidente della Regione Zaia 7mila firme che saranno poi trasferite al Governo

I volontari delle 500 Pro Loco del Veneto in marcia su Venezia. L’unpli Veneto, presieduta da Giovanni Follador, convoca volontari, sindaci e cittadini solidali a partecipare ad un corteo che richiama l’attenzione sulle note vicende di Refrontolo. L’appuntamento, fissato per martedì 8 agosto 2017 alle 8.30, culminerà con la consegna al presidente Luca Zaia  delle oltre 7mila firme che hanno già siglato il Manifesto solidale e di buon senso, cifra destinata ad aumentare a 10mila al momento della consegna.

"Abbiamo avviato una raccolta firme a sostegno della Pro Loco di Refrontolo, ma anche di tutti i volontari per sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto è successo alla stessa realtà trevigiana dopo la tragedia del 2 agosto 2014 al Molinetto della Croda -  spiega Follador - Ora è venuto il momento di consegnare tutte le firme che abbiamo raccolto al presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che si è reso disponibile a fare da tramite per portare le nostre istanze al Governo. Per dar vita ad una legge ad hoc che tuteli il volontariato. È assurdo che oggi in Italia valgono le stesse regole tanto per l’organizzazione della sagra del paese che per il concerto di Vasco Rossi".

Quello che partirà dalla stazione Santa Lucia di Venezia sarà un corteo silenzioso che rappresenterà oltre 7mila persone che hanno sottoscritto il Manifesto solidale e di buon senso che, in questi mesi, ha fatto il giro di tutti gli eventi e le manifestazioni promosse dal circuito Pro Loco. A mettere in moto il tumulto solidale la situazione in cui si trova coinvolta la Pro Loco di Refrontolo dopo i tragici accadimenti del 2 agosto 2014 al Molinetto della Croda. A distanza di 3 anni sulle spalle della Pro Loco grava una causa di due milioni e mezzo di euro e per il presidente Valter Scapol, accusato di omicidio colposo plurimo e disastro colposo, è partita una richiesta di rinvio a giudizio che lo vedrà a settembre davanti al giudice per le indagini preliminari.                                                                                         

È vitale - prosegue Follador - la presenza di quante più persone possibili, per dare un messaggio forte alle istituzioni e all’opinione pubblica: mai come in questa occasione dobbiamo essere uniti per far sentire la nostra voce". Un’iniziativa che ha già incontrato l’appoggio di alcuni assessori regionali i quali invitano i giudici a valutare la situazione con estrema attenzione in quanto attribuire le colpe alla Pro Loco di Refrontolo rischierebbe di dare un colpo fatale quel tessuto vitale, formato da migliaia di persone, che si dedicano gratuitamente alla promozione del territorio e della sua gente. Tanti inoltre i primi cittadini dei vari comuni che, in due mesi e mezzo, hanno sottoscritto il documento  in segno di solidarietà e che martedì 8 agosto indosseranno la fascia tricolore.

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