Manifestazione per Sandrine vicino al centro di Cona: "Condizioni di vita indegne"

L'iniziativa si è tenuta domenica pomeriggio sulle rive del fiume Adige: slogan, bandiere e il ricordo della ragazza morta nella struttura

La manifestazione (foto: Facebook - Bioslab)

Si è tenuta domenica pomeriggio la manifestazione organizzata da alcuni attivisti in ricordo di Sandrine Bakayoko, la ragazza della Costa d'Avorio morta di morte naturale nel centro di Cona.

LA MANIFESTAZIONE. Decine e decine di manifestanti, cui si sono aggregati anche diversi immigrati, con bandiere e striscioni si sono radunate sull'argine del fiume Adige, dopo essere partiti dall'ex base militare. Circa 4,5 chilometri per ricordare la ragazza e denunciare le condizioni in cui si trovano i profughi. Attivisti di Bioslab su Facebook hanno spiegato il perchè dell'iniziativa: "La cerimonia sul fiume, per ricordare Sandrine e per denunciare le condizioni in cui centinaia, migliaia di persone sono costrette a vivere. Lo facciamo attraverso le parole di chi subisce le condizioni di vita indegne dentro i centri, le parole di chi ci lavora e quelle di tutt* coloro che considerano centrale, per qualunque comunitá voglia considerarsi tale, la questione dei diritti, del conflitto sulla cittadinanza, dell'aprtura dei confini. Continuiamo insieme il cammino".

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