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Foto Nicoletta Da Re

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Studenti Medi e liceali del Benedetti Tommaseo in piazza: "Per una città vivibile"

La manifestazione a Venezia sabato: "L’area degli ex Gasometri abbandonata da anni venga rivalutata come spazio ad uso delle scuole e punto di aggregazione per i giovani"

Il corteo di studenti del Benedetti Tommaseo ha riempito calli e campielli a Venezia sabato, insieme a centinaia di cittadini che hanno manifestato contro la vendita dell'area ex gasometri, e il suo utilizzo a scopi commerciali. "Questo è l'ennesimo esempio delle politiche delle amministrazioni che si sono susseguite, che, con occhio da imprenditore, continuano a rendere Venezia sempre più una Disneyland e sempre meno una città viva", scrivono i liceali.

La protesta e le associazioni della città

Numerose associazioni cittadine hanno aderito alla mobilitazione: il Coordinamento degli Studenti Medi, L.O.Co, Generazione 90, 25 aprile, Garanzia Civica, Rete degli Studenti Medi, La Vida, Venessia.com. Partendo da San Polo la manifestazione è arrivata fino al cortile del Sarpi, passando per Rialto, dove è stato appeso uno striscione.

“Come Rete degli Studenti Medi siamo scesi in piazza al fianco degli studenti del Benedetti Tommaseo perchè vogliamo che la citta più bella del mondo, sia bella anche per chi studia e vive la città”, dichiara Stefano Pravato del comitato. “Vediamo in tutta Italia ripetersi lo stesso schema: lo Stato non investe abbastanza sull'istruzione e noi non ci stiamo più. Abbiamo un’altra idea di scuola, fornita e sicura, ma anche inclusiva e punto di aggregazione per tutti i giovani, prioritaria per i governi e le amministrazioni pubbliche”.

CAMERA DI COMMERCIO OCCUPATA: "ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO ANTICAMERA DELLO SFRUTTAMENTO"

"Stop alle privatizzazioni degli spazi pubblici perché se le città vive sono le città sicure, dobbiamo iniziare a pensare a una Venezia diversa. Una Venezia che dia la possibilità a tutti i cittadini di usufruire di spazi di aggregazione, una Venezia che ascolti e rappresenti le loro voci. La realtà non è questa. In una città che si sta svendendo alle multinazionali, l'area ex gasometri è l'ennesimo esempio di questa politica di autodistruzione", affermano studenti e manifestanti. 

APPELLO DEGLI STUDENTI: "AGLI EX GASOMETRI SPAZI PER I CITTADINI"

Già un progetto sull'area nel 2011

"La provincia - dicono -  aveva definito il nuovo centro sportivo da costruire nell'area ex gasometri, con "improrogabile necessità e urgenza per adeguare le attrezzature scolastiche nella città storica", questo ancora nel 2001. Considerando che il numero di studenti non è diminuito, com'è possibile che questa priorità non si più tale? - Si chiedono -. I dubbi sono ancora molti ma la determinazione di portare avanti questa battaglia non è diminuita, anzi è aumentata e continuerà presto con ulteriori azioni".


 

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