rotate-mobile
Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Piccioni colorati, blitz animalista alla Biennale: "Carrière cojon del Canton"

Duro striscione affisso ieri sera davanti ai padiglioni della Biennale contro l'artista svizzero che in queste settimane ha colorato alcuni colombi della città "per far emergere la loro individualità"

I "piccioni colorati" hanno scatenato nutriti dibattiti "paralleli" nell'arte, nella politica e, soprattutto, nella società civile. Un artista svizzero 25enne, infatti, Julian Charrière, nelle settimane scorse si è inventato un modo per "far emergere le individualità" di ogni piccione veneziano, colorandolo a mo' di pappagallo o uccello esotico. "Così non verranno visti come un'entità unica da combattere, fanno parte della nostra quotidianità", ha spiegato il giovane. Un significato preciso, certo. Ma non condiviso da molti, nonostante la pigmentazione non causasse, a detta dell'artista, danni particolari ai volatili. Il colore dopo due mesi se ne va.



Prima un'interrogazione firmata da due esponeneti dell'Udc in Comune (il capogruppo Simone Venturini e il consigliere Marco Zuanich), poi un esposto dell'Associazione vegetariana e la Lav presentato alla polizia municipale, all'Usl di Venezia e al Comune, chiedendo se non si possano ravvisare gli estremi del reato di maltrattamento di animali, ora il blitz dell'associazione Centopercento Animalisti, i cui militanti hanno affisso all'ingresso dei padiglioni della Biennale, sotto la cui egida il progetto artistico è stato concepito, "un mega striscione con riferimenti alla vergogna dello scorso anno (quando vennero esposti dei piccioni impagliati sopra le opere di Maurizio Cattelan, ndr) e al nostro relativo blitz contro Cattelan e contro l'ultima oscenità di Charrière". Lapidario e tranchant lo slogan scelto: "Ieri Cattelan el "mona" dea Biennal... Oggi Julian Charriere el cojon del Canton... Biennale sei presa male! Vergogna!"

"Con le sue performance a base di piccioni colorati artificialmente, l'artista svizzero si inserisce nella lista dei sedicenti artisti che non trovano di meglio che usare pesci, gatti, cani, uccelli o altri animali per dar vita alle loro creazioni", dichiara l'associazione in una nota.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Piccioni colorati, blitz animalista alla Biennale: "Carrière cojon del Canton"

VeneziaToday è in caricamento