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Alla stazione di Venezia con una mannaia: scoperta la sua vera identità, sarà estradato

Protagonista dell'episodio è un turco con precedenti in patria e in Germania: era stato arrestato in luglio dagli uomini della Digos, ora tornerà al suo Paese d'origine

Si aggirava con una mannaia in stazione a Venezia, e non era il primo reato di cui si rendeva responsabile. Lui, cittadino turco generalizzato come A.O., era stato dapprima identificato e poi arrestato dal personale della Digos della questura di Venezia. Oltre a essere in possesso dell'arma, aveva presentato documenti contraffatti.

Dopo l’udienza, conclusasi con un provvedimento di condanna con sospensione condizionale, lo straniero è stato accompagnato al Cie di Torino per accertamenti più approfonditi: è stato lui stesso a decidere di presentare istanza di protezione internazionale, fornendo nuove generalità (quelle autentiche, iniziali B.G.).

A quel punto a suo carico è risultato pendente un mandato di arresto europeo emesso dalla Germania, per vari reati che vanno dal furto aggravato alla truffa e all’estorsione; inoltre una condanna a 3 anni e 9 mesi di reclusione per truffa emanata dalla magistratura turca, ancora da scontare. Accertamenti compiuti in collaborazione con la polizia tedesca hanno permesso di appurare che la seconda identità fornita era quella reale, e i provvedimenti giudiziari sono quindi risultati eseguibili. L'uomo è stato perciò arrestato e portato in carcere, a disposizione della corte d’appello di Torino per l’avvio delle procedure di estradizione.

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