Un nuovo primario al Pronto soccorso di Mestre: incarico alla dottoressa Mara Rosada

Nata al Lido, risiede a Mestre. Alle spalle una carriera fatta di incarichi di grande responsabilità, dopo laurea, dottorato e specializzazione conseguiti con il massimo dei voti

È la dottoressa Mara Rosada il nuovo primario del Pronto soccorso di Mestre. Nata al Lido di Venezia, Rosada risiede a Mestre, ed arriva al ruolo di direttore del Pronto soccorso dell’ospedale dell’Angelo dopo una lunga esperienza proprio all’interno dell’équipe guidata dal compianto dottor Giulio Belvederi. Al primario precedente la dottoressa Rosada è subentrata con il ruolo di “facente funzioni” per poi aggiudicarsi definitivamente l’incarico vincendo il concorso bandito dall’Ulss 12 Veneziana.

Mara Rosada si è laureata in Medicina e Chirurgia nel 1986 all’università di Padova con il massimo dei voti, ha conseguito il dottorato di ricerca in reumatologia sperimentale, e si è infine specializzata in reumatologia, sempre a Padova e sempre con il massimo dei voti. Dirigente medico al Pronto soccorso di Padova dal 1998 al 2007, è poi giunta a quello di Venezia, dove ha operato per otto anni come dirigente medico svolgendo dallo scorso anno l’incarico di sostituzione del direttore. Numerose le pubblicazioni, sia come autore che come co-autore, nell’ambito della ricerca nel settore reumatologico. Importante l’attività di organizzazione già svolta in Pronto soccorso, in particolare riguardo al triage e all’introduzione dei fast-track come prassi di efficientamento.

Con il nuovo incarico, alla dottoressa Rosada sono affidati alcuni chiari obiettivi di umanizzazione e di riorganizzazione: “Anche il Pronto soccorso dell’Angelo – spiega il direttore Giuseppe Dal Ben –, seguendo la linea intrapresa da tutta l’Azienda Ulss 12, è impegnato a trasformare l’utente in ‘ospite’; lavoriamo cioè per un’assistenza ed una cura che siano sempre più ‘umanizzate’. Su questo fronte è stato fatto molto: si pensi solo all’ampliamento continuo degli spazi e alla presenza delle assistenti di sala e dei volontari della Croce Verde, che si dedicano proprio all’ascolto e all’accoglienza delle persone in attesa. A chi lo dirige e a chi vi opera è chiesto di dare risposte nuove e ancora più efficaci sul fronte della cura, a tutti i livelli, migliorandoci nella gestione dei ‘codici bianchi’ ma anche nella gestione dei casi più seri, fino a quelli più gravi”.

Tre le vie indicate dalla dottoressa Rosada: “Intendiamo consolidare e perseguire i percorsi formativi del personale: l'intera équipe, già soddisfacentemente e continuamente preparata, deve saper crescere costantemente per mantenere il nostro lavoro al livello dei grandi Pronto soccorso metropolitani”. Va poi perseguita una sempre più piena collaborazione del Pronto soccorso con l’ospedale: “Il nostro reparto è eccellente – spiega la dottoressa Rosada – perché mette al servizio dell’utenza le eccellenti équipe specialistiche dei reparti dell’Angelo. Le ‘consulenze’ dall’ospedale al Pronto soccorso sono fondamentali e, laddove esista ancora un margine di azione in tal senso, lavoreremo per un ulteriore miglioramento dei tempi di questi accertamenti urgenti”. “La terza via per migliorare il nostro servizio – conclude il primario – è un rapporto ancora più pieno con il territorio. Intendo qui la collaborazione con i servizi territoriali, dai distretti alle case di riposo agli ospedali accreditati, e in particolare con i medici di medicina generale”.

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