Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca Eraclea

Marcia per la libertà a Eraclea, prevista partecipazione ampia. Il Comune non aderisce

Il 27 marzo enti, categorie, sindacati, associazioni, organizzazioni, partiti e cittadini hanno garantito la presenza

Quando Luciano Donadio, suo figlio Adriano e di altri imputati nel processo ai cosiddetti "Casalesi di Eraclea", accusati di associazione mafiosa, sono stati scarcerati il 7 febbraio per scadenza dei termini, a Eraclea si era già iniziato a parlare di una marcia per la legalità voluta ancora di più dopo le polemiche scoppiate per i fuochi d'artificio fatti esplodere in via Sarpi, la sera stessa della scarcerazione, vicino alla residenza di Donadio e dei suoi parenti.

Fra i primi a chiedere la mobilitazione della città per dire "No" alle mafie c'era stato il partito Rifondazione comunista Unione Popolare del Veneto orientale di Salvatore Esposito. «Siamo pronti a prendere parte alle manifestazioni che verranno organizzate», ribadisce ora che il blocco sull'iniziativa è superato e che lunedì prossimo 27 marzo, enti, categorie, sindacati, organizzazioni, partiti e cittadini, con un'adesione ampia e molto variegata, hanno garantito che saranno al corteo per la legalità di Eraclea.

Per il Movimento 5 Stelle è intervenuta subito la capogruppo in Consiglio regionale, Erika Baldin. «Aderisco alla marcia per la legalità in programma ad Eraclea il 27 marzo (ritrovo ore 17.30 in piazza Garibaldi) - scrive -. Il MoVimento da sempre denuncia le infiltrazioni criminali al nord. La manifestazione pubblica sarà un momento per riaffermare i valori fondanti della convivenza civile, evitando di nascondere la polvere sotto il tappeto senza voler vedere, sentire o parlare, per il quieto vivere». La maggioranza in Consiglio comunale a Eraclea non ci sarà. «La riteniamo una mobilitazione strumentale - commenta il sindaco Nadia Zanchin - in questo momento è in corso il procedimento penale. Lasciamo che la giustizia faccia il suo iter. Per questo non aderiremo». 

«Crediamo sia importante lanciare un segnale forte - commentano Daniele Giordano (Cgil Venezia), Michele Zanocco (Cisl Venezia) e Igor Bonatesta (coordinatore Uil Venezia) - che ribadisca in modo chiaro come la legalità sia l'unico terreno fertile per il lavoro e per le attività economiche e sociali. È incoraggiante notare come sempre più persone prendano coscienza del fatto che il nostro territorio non è immune alle infiltrazioni e alle presenze della criminalità organizzata. 

Il presidio verrà promosso da Acli Venezia, Ance Venezia, Ava, Avviso Pubblico, Camera di commercio di Venezia e Rovigo, Centro per la Pace e la Legalità “Sonja Slavik”, Casartigiani, Cna Venezia, Confapi Venezia, Confartigianato Venezia, Confcommercio Venezia, Confcooperative, Confesercenti, Confindustria Veneto Est, Giuristi Democratici “Emanuele Battain”, Legacoop Venezia e Legambiente. «È la prima volta - concludono Giordano, Zanocco e Bonatesta - che si costituisce un fronte così largo su un tema così significativo, siamo certi che questa composizione ampia e trasversale potrà rappresentare l’inizio di un percorso di lavoro comune sul tema della legalità e della trasparenza nel nostro territorio».

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