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“No alla violenza”. Salvini e Zaia alla fiaccolata a Musile di Piave

Anche i due leghisti alla manifestazione organizzata dal sindaco Forcolin in seguito all'accoltellamento del padre da parte di un tunisino di 14 anni

“No alla violenza”. Con lo striscione nelle mani del presidente del Veneto Luca Zaia e del segretario della Lega Nord Matteo Salvini, è iniziata la fiaccolata organizzata dal sindaco Gianluca Forcolin, per protestare contro l'accoltellamento del giovane padre da parte di un 14enne di origine tunisina. L'aggressione, avvenuta la sera del 5 gennaio, è accaduta dopo che l’uomo aveva preso le difese del figlio, vittima di bullismo.

Nessun simbolo di partito era presente alla fiaccolata anche se numerosi erano i cittadini presenti, segno che l'onda emotiva di ciò che è successo alla vigilia dell'Epifania non si è ancora sopita, anche se proprio oggi il 31enne ferito è stato dimesso dall’ospedale di Mestre in cui era ricoverato dal giorno dell’aggressione.

"La manifestazione cade in giorni particolari - ha dichiarato il presidente Luca Zaia - e la piazza è piena perchè si manifesta anche per quello che è successo in Francia". Più diretto invece il segretario del carroccio. "Ciò che è successo in Francia è incredibile - ha dichiarato Salvini -, ma noi manifestiamo anche perchè un paese come Musile deve vivere in sicurezza. Non è possibile che 14enne giri con un coltello, non dobbiamo lasciare spazio a certa gentaglia portatrice di barbarie incompatibili con la nostra società, non è possibile che ci siano alcune culture per cui la vita vale così poco. Nel mondo ci sono milioni di fanatici pronti a colpire e la paura è che ce ne siano a migliaia anche qui".

Da più parti inoltre sono giunte dichiarazioni di condanna per l’accaduto. “L’aggressione avvenuta a Musile di Piave è deplorevole - ha dichiarato la deputata PD Sara Moretto -. Se dietro a questo episodio, i cui contorni sono ancora tutti da chiarire, ci fosse una storia di bullismo, allora le istituzioni, a cominciare dall'amministrazione comunale, dovrebbero attivarsi per promuovere attività di prevenzione”.

Nella notte inoltre c’è stato un blitz di Casa Pound che ha affisso sulla scuola elementare Edmondo De Amicis in piazza XVIII un cartello con su scritto "Immigrazione violenta, rovina dell'Italia"

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