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Marcia per la pace, tutte le iniziative del 18 marzo: bandiera umana in Piazzale Candiani

La data scelta rievoca i 50 anni dell'iniziativa ed è vicina al 21 marzo: giornata in memoria delle vittime di mafia e del capodanno del popolo curdo. Accolto il messaggio del Papa

Il 18 marzo è la data scelta da diverse associazioni laiche e religiose della città di Mestre come giornata della "Marcia per la pace", quest'anno alla sua cinquantesima edizione. Alcune realtà cittadine hanno infatti deciso di promuovere la ricezione del messaggio di Papa Francesco e le istanze di pace della società civile. Gli organizzatori della manifestazione annunciano un pomeriggio di eventi diffusi per tutto il centro di Mestre e curati dalle varie realtà aderenti. Alle 19 a piazzale Candiani saranno presenti due testimoni di rilievo: Pero Sudar, vescovo ausiliare di Sarajevo, e Mao Valpiana, presidente nazionale del 'Movimento Nonviolento'.

La giornata si concluderà con un momento di preghiera nella chiesa di San Girolamo condotta dal gruppo di Taizè e dal consiglio delle chiese. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a: info@inmarciaperlapace.it o visitare il sito www.inmarciaperlapace.it.

Chiunque condividerà il progetto potrà partecipare ad una delle "Botteghe di nonviolenza". La data del 18 marzo è stata scelta, scrivono i promotori, per dare rilievo a una data vicina: quella del 21 marzo: giornata in memoria delle vittime delle mafie e capodanno del popolo Curdo. La condanna della corruzione in ogni sua forma e manifestazione è al centro dell'iniziativa, per rispondere al monito che il Santo Padre rilancia quasi quotidianamente: "Purtroppo ci siamo ormai abituati alla guerra, alla distruzione, al commercio di armi di morte. Non possiamo accettare che tutto sia negato dalla guerra, che è un cumulo di soprusi e di falsità. Faccio appello all'impegno di tutti, perché si faccia una scelta di civiltà: no alla guerra, sì alla pace.

"Ho potuto vedere le atrocità della guerra ed il suo impatto devastante coi miei stessi occhi. Le vite spezzate di tutte queste persone ci spronano a riflettere, ci chiedono di intervenire per mettere fine alla spirale della violenza. Se davvero vogliamo impegnarci per garantire la sopravvivenza del genere umano, l'abolizione della guerra è un presupposto necessario e inevitabile. Essa rientra nell'ambito del mandato delle Nazioni Unite, anche se, ancora oggi, ben poco è stato fatto per adempiere a tale mandato originario", dice Gino Strada, nel discorso in occasione del ricevimento del premio Sunhak per la Pace, il 3 febbraio 2017.

Ecco alcune delle organizzazioni aderenti: Agesci, Acli Venezia, Amnesty International, Anpi Mestre Erminio Ferretto, Arcam Mirano, associazione Agape, associazione Amici delle Arti di Mestre e terraferma, associazione Il Castello, associazione Libera del Miranese, associazione Pedalia Bandera Florìda Mirano, Centro Culturale Islamico Spinea, Centro Culturale Padre Kolbe, Centro Pace Legalità "Sonja Slavik" Mirano, Chiesa Valdese, Cgil Venezia, Cisl Venezia, Cism Spinea, Città di Noale, Collettivo Stonewall Lgbtqia di Venezia, Comune di Mirano, Comune di Salzano, Comune di Spinea, Comunità Bengalese, Consiglio delle Chiese, Coop Alleanza 3.0, Cooperativa El Fontego, Cooperativa Sociale Gea, Coro Voci dal Mondo, Ecoistituto del Veneto Esodo Fondazione di partecipazione Casa dell'Ospitalità, Git Banca Etica Venezia, Gruppo di Lavoro via Piave aps, Gruppo di Taizè, Gruppo Emergency Venezia, Io Clandestino, Legacoop Veneto, Mag Venezia, Mir Padova, Movimento Nonviolento, Pastorale Stili di Vita, Presidio Libera "Vittime dei Veleni del Petrolchimico" Venezia e terraferma, Punto Pace Pax Christi, Rochdale Società Cooperativa Sociale, Sae Segretariato Attività Ecumeniche gruppi di Mestre e Venezia, Sermig Servizio Civile, Comune di Venezia, Slow Food Mestre e terraferma veneziana, Uaar Unitalsi giovani.

Sabato 18 marzo dalle 16.30 alle 18.30: "Le botteghe della non violenza", conversazione leggera, ma non banale, sugli impatti provocati dai due colossi dell'autodistruttività umana e l'esperienza di Martin Luther King, alla sede cooperativa Gea, angolo via Miranese con via Verdi. Presentazione rivista servitium della Fondazione Casa dell'Ospitalità, sala Casa dell'Ospitalità in via Santa Maria dei Battuti.

"Vivere in pace, bene e a lungo", associazione Amici delle Arti, nella sede di via Spalti 7. Proiezione dell'audio-documentario "storia di una pallottola", Agesci, Emergency Venezia, Laurentianum in Piazza Ferretto. "Immigrazione, più fratellanza meno ignoranza, Agesci, nella Parrocchia San Lorenzo, Piazza Ferretto. Presentazione e promozione Unitalsi in Piazzetta Coin. "Bullismo, anche l'indifferenza rende partecipi, di Agesci, Corte del Duomo, Piazza Ferretto. "Accordi per la pace, Karaoke", musiche e testi di canzoni per riflettere insieme su guerra e accordi di pace dell'Uaar, collettivo Stonewall Lgbtqia di Venezia. Officina del Gusto, Via Sarpi.

"Economia, no ad un'economia che uccide, sì ad una che include": Agesci, davanti chiesa dei Capuccini, angolo via Cappuccina. Dal 13 al 18 marzo: "Quando il commercio non è violento": mostra di volti e criteri del commercio equo. Martedì 14 marzo, ore18, presentazione di alcuni video per conoscere i produttori del solidale italiano con assaggi di prodotti. Giovedì 16 marzo, ore 18, "Pace è... parole per viverla": reading di testi e aperitivi equo della cooperativa El Fontego, Agesci, Associazione Libera, Magvenezia, negozio del commercio equo El Fontego, all'angolo tra via Paruta e via Aleardi. Il 15 marzo alle 18: "Spritz per la pace", con i prodotti di Libera, nel corso dell'aperitivo verrà presentato lo spettacolo: "Mafie in pentola". La condotta Slow Food Mestre e terraferma veneziana presenta una serie di video su cibo e legalità, dal festival corto e mangiato, edizione 2015. Il giorno 17 marzo, "Banche Armate (Git Banca Etica, MagVenezia) nella sede MagVenezia, in via Tasso. Spettacolo teatrale "Mafie in pentola" (Associazione Libera, Legacoop, cooperativa Allenza 3.0, Slow Food, cooperativa Rochdale, Centro Culturale Kolbe, Agesci, MagVenezia, cooperativa El Fontego) al teatro Kolbe, in via Aleardi. Letture e canti di pace dal mondo (associazione Esodo, Coro Voci dal Mondo, Cgil, Tavolo per la Pace del Miranese) nella sede sindacale Cgil in via Ca' Marcello.

"Siamo Sicuri? Mettiamoci in gioco!", percezioni sulla sicurezza in città (Agesci e Volontari Servizio Civile - Comune di Venezia), al centro Civico di via Sernaglia. "Educazione Aperta", confronto, racconto e costruzioni di relazioni tra esperienze educative del nostro territorio (Ecoistituto del Veneto, Movimento Nonviolento Venezia, Associazione Agape), al centro Città Aperta di via Col Moschin.

"I bambini disegnano la pace, Origami di Pace. Il dialogo unisce più della colla", del Centro Pace Mirano, Associazione Arcam, Agesci, Emercency Miranese, Sermig Gruppo di Lavoro Via Piave). L'esperienza di cooperazione delle Acli veneziane con Sarajevo, presenzia Pero Sudar, in via Piave. Dalle 18.30 alle 19 ci si sposta in modo ordinato dalle botteghe della Nonviolenza alla piazza Candiani. Ogni laboratorio sarà contraddistinto da un colore. Arrivate in piazza le persone si predisporranno per colore omogeneo in modo da comporre la bandiera della pace. Seguirà alle ore 19 la testimonianza di Pero Sudar, vescovo ausiliare di Sarajevo e Mao Valpiana, presidente del movimento "Nonviolento". Dalle 20 alle 21 ci sarà la preghiera ecumenica (Consiglio locale delle chiese cristiane di Venezia), alla chiesa di San Girolamo, in via San Girolamo.

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