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Ucciso da overdose. "Marco stava bene, aveva tante passioni. Non voleva morire"

Increduli gli abitanti di Chamois, paesino della Valle d'Aosta in cui il 37enne veneziano è stato trovato senza vita giovedì. Accanto al corpo una siringa. "Nessuno se l'aspettava"

Morto in casa, quasi sicuramente per overdose. Eppure sono tanti gli interrogativi aperti sul decesso di Marco Vielmo, veneziano, trovato senza vita giovedì pomeriggio nell'appartamento in cui viveva, a Chamois. Tra i monti della Valle d'Aosta. La scoperta è di un amico, preoccupato perché non aveva sue notizie da 24 ore. Ha deciso di andare a controllare e ha trovato il 37enne esanime, una siringa accanto al corpo.

Uno scenario che stride fortemente con il ritratto che emerge dai racconti dei compaesani. Marco abitava a Chamois da circa un anno, era impiegato per una lavoro stagionale come tuttofare al rifugio L'Ermitage e l'aria dello "sconvolto" non l'aveva proprio per niente. Lo dicono e lo ripetono, i residenti del paesino: 96 anime in tutto, non potevano non conoscerlo. "Marco stava bene - spiegano dall'Ermitage - Non voleva morire, non era un tossicodipendente. Andava in montagna, era una persona sportiva. Voleva fare un corso come maestro di sci, aveva dei progetti". Di più: "Stava vivendo uno dei migliori momenti della sua vita, si trovava benissimo qui in montagna".

Difficile allora capire cos'è successo. "Forse una bravata, una ricaduta - propone qualcuno - Di certo era tanto tempo che non faceva qualcosa del genere. Ci siamo stati male tutti, tutto il paese. Era qui da circa un anno, ma si era integrato bene. Aveva un cane, degli amici, viveva da solo in una casa presa in affitto. L'abbiamo visto l'ultima volta martedì, era sorridente". Un'esistenza normale, quella di un uomo appassionato di montagna che aveva deciso di trascorrere parte della sua vita in un ambiente che amava.

Fino alle 17 di giovedì. È in quel momento che il 112 riceve la telefonata da parte dell'amico che chiede aiuto. Ma ormai non c'è più niente da fare, il cuore di Marco ha smesso di battere da circa due ore. I medici ne constatano il decesso, sulla salma viene disposta l'autopsia. Saranno gli esami tossicologici a dire qualcosa di più, mentre i carabinieri sono già al lavoro per ricostruire i movimenti del veneziano nelle ore precedenti e trovare, se ci sono, dei colpevoli.

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