Le previsioni danno la marea a 135 centimetri: il Mose è pronto ad alzarsi

È il picco di acqua alta indicato dal bollettino emesso giovedì mattina dal centro maree veneziano. Commissario e provveditore monitorano la situazione

Sabato 3 ottobre potrebbe essere un giorno importante per Venezia. La marea molto sostenuta ipotizzata nei giorni scorsi è stata confermata dal bollettino delle 11 di giovedì, che indica la possibilità di un picco di 135 centimetri per le 12.05 del 3 ottobre. Se questo accadrà il Mose, come annunciato dal commissario Elisabetta Spitz, per la prima volta si alzerà a difendere la città dalle onde. Sarà comunque ancora un test - in fase di emergenza - perché il sistema sarà pronto e collaudato nei dettagli solo a dicembre 2021. Il picco di 135 centimetri dovrebbe essere preceduto da altre due acque alte minori nella giornata del 2 ottobre: 105 centimetri alle 11.50 e 110 centimetri alle 23.55.

Spitz ha ricordato che finora sono state eseguite tre prove di sollevamento completo del sistema: la prima il 10 luglio scorso, davanti al premier Conte, l’ultima l’11 settembre, con un tempo di 50 minuti per alzare tutte le 78 paratoie nelle 3 bocche di porto. I test, tuttavia, si sono svolti con il bel tempo, al massimo qualche increspatura della laguna. In questo fine settimana, invece, pare che l’autunno entrerà con forza nell'Adriatico e i tecnici si attendono la prima acqua alta della stagione: una condizione di necessità "reale" per la città, che andrà difesa dagli allagamenti. Ricordando che mettere in funzione il Mose non è un giochetto: vanno chiuse per ore le tre bocche di porto e Venezia resta off-limits alle navi e al traffico commerciale.

Intanto è stato completato un importante tassello nella procedura autorizzativa che porta chi deve decidere (commissario Spitz e provveditore Cinzia Zincone) a scegliere se premere o meno il bottone. Il Comitato tecnico amministrativo (Cta) del provveditorato ha approvato la procedura di emergenza, e la soglia dalla quale scatta il sollevamento: +130 centimetri sul medio mare. Esattamente ciò che potrebbe avvenire fra 3 giorni, quando la marea astronomica (che con la componente meteo determina il rialzo) sarà di ben 76 centimetri. Se la saccatura atlantica e i venti di scirocco si sovrapporranno proprio in quella fase, Venezia andrà sotto. Nelle previsioni più pessimistiche, la massima potrebbe sfiorare i 140 centimetri.

Zincone ha spiegato: «Dovremo monitorare la situazione fino al limite di 6 ore dall’evento (tempo tecnico di chiusura delle "bocche"), perchè dopo la procedura non è modificabile». La "macchina" in città è già attivata: oltre ai due organismi tecnici, sono coinvolti il Consorzio Venezia Nuova, che gestisce il Mose, il Comune e la protezione civile, la prefettura, la capitaneria di porto per l’ordinanza di chiusura della laguna, il centro maree per l’allerta alla popolazione.

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