«L'ex Casa delle Associazioni "buco nero" di Marghera, tra spacciatori e sbandati»

Lo afferma il presidente della municipalità di Marghera Gianfranco Bettin, che ha spiegato come dopo l'intervento delle forze dell'ordine la situazione si sia un po' calmata»

Controlli della polizia in piazza Sant'Antonio a Marghera

«La denuncia di molti cittadini e della municipalità di Marghera di come i giardini di piazza Sant’Antonio fossero caduti in mano alla gang nigeriana di spacciatori di eroina da tempo attiva in città, con epicentro attorno alla stazione di Mestre, ha prodotto un forte intervento da parte delle forze dell’ordine, a cominciare dalla polizia locale, che, con i carabinieri e la polizia di Stato, ringraziamo sinceramente». Sono queste le parole con qui il presidente della municipalità Gianfranco Bettin commenta l'attuale situazione di Marghera, sottolineando come, tuttavia, si sia creato un nuovo "buco nero" nella città giardino.

Il nuovo "buco nero"

La situazione come specificato da Bettin è migliorata nei pressi della chiesa e nei giardini, ma persiste il problema attono all'ex Casa delle Associazioni, Centro Gardenia, già scuola materna "Sacro Cuore", attorno alla quale si raccolgono sbandati e spacciatori. «La struttura - spiega Bettin - è lasciata in stato d'abbandono dal Comune - che ne ha di fatto espulso decine di associazioni che garantivano attività e presenza vitale e che ora è un luogo a rischio, in degrado».

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«Mancano risorse sociosanitarie»

Per Bettin continua a perdurare anche la carenza di personale e di risorse dei servizi sociosanitari, Serd in primis, e dunque «la loro impotenza di fronte a centinaia di tossicodipendenti, che rappresentano il mercato a cui guardano le gang dello spaccio. In mancanza di un forte investimento nella prevenzione e del recupero, non ci si libererà del mercato criminale, al massimo se ne sposterà qualche punto di spaccio».

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