Margherita Bertolodo vince il concorso fotografico "Angoli bui"

Lo scatto intitolato “Sottopassaggio Marghera-Mestre: dal degrado alla vivibilità” ha vinto la seconda edizione del concorso fotografico organizzata dal Movimento consumatori, Comune e Confesercenti

Margherita Bertoldo, con la fotografia “Sottopassaggio Marghera-Mestre: dal degrado alla vivibilità”, ha vinto la seconda edizione del concorso fotografico “Angoli Bui”. L’iniziativa, organizzata dal Movimento consumatori e da Confesercenti Venezia con il patrocinio del Comune di Venezia si è conclusa con le premiazioni ospitate dall’Officina del Gusto. La ventina di lavori giunti dai fotografi veneziani e mestrini sono rimasti esposti per alcune settimane al primo piano del locale di via Paolo Sarpi venendo così prima votati dal pubblico e dai frequentatori del locale che hanno indicato la loro preferenza su un modulo che è stato poi raccolto in un’apposita urna. Tra le otto opere fotografiche che hanno ricevuto il maggior consenso tre sono state selezionate dalla giuria tecnica.

La fotografa mestrina Bertoldo è stata premiata dall’assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Maggioni. "Le segnalazioni dei cittadini contribuiscono a rendere migliore e viva la città di Mestre e quella con il Movimento Consumatori e Confesercenti è una collaborazione importante. Una modalità che non serve solo a risolvere il problema ma ad aumentare la sensibilità e la partecipazione dei cittadini. In tutte le città ci sono angoli bui, situazioni di difficoltà, non è facile mantenere e manutentare la città con il livello che vorremmo. Ma, come è successo per il concorso del 2012, l’impegno che mi assumo è che le segnalazioni giunte da queste foto diventino un impegno per migliorare la città".

Questo il giudizio della giuria per la foto di Margherita Bertoldo,  “Sottopassaggio Marghera-Mestre: dal degrado alla vivibilità” che si è aggiudicata il primo premio. "La parte in arte si è sforzata di trovare proposte di riqualificazione motivate, si è apprezzata la tecnica fotografica. Realizzata con cavalletto, con una tecnica alle spalle la foto è quella che ha rispettato maggiormente il bando, anche se non troppo articolata. Si tratta di una foto significativa e anche poetica. Solitudine, ignoto, caratteristiche che emergono abbinate ad un angolo degradato della città. Risalta anche la finalità tecnica".

Al secondo posto è stata scelta la foto di Claudio Gervasutti, “Guardi”. Questo il giudizio della giuria, mentre sul terzo gradino del podio la foto di Giancarlo Gallo “L’orologio del tempo”.

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