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Cronaca Marghera

Coniugi suicidi a Marghera, a salvarli ci pensano vicini e poliziotti

Marito e moglie si erano tagliati le vene e stavano per darsi fuoco quando, dopo dieci minuti di discussione, sono stati convinti a lasciarsi aiutare

Da anni, oltre alla promessa di matrimonio che li legava “in salute e in malattia”, i due coniugi condividevano una grave mania depressiva e l'altro giorno, nel loro appartamento di Marghera, la coppia ha deciso di farla finita, insieme. Fortunatamente, però, l'attenzione dei vicini e la rapidità dei soccorsi hanno impedito che la giornata finisse in tragedia.

GESTO ESTREMO – Marito e moglie, 47 anni lui, 46 lei, hanno affrontato la gravissima crisi depressiva venerdì mattina: alle 11 i due, urlando come disperati, hanno afferrato una lama e si sono squarciati le vene dei polsi. Poi, prima che la perdita di sangue li gettasse nell'incoscienza, i due si sono cosparsi di diluente per poi darsi fuoco. L'accendino, però, non ha mai toccato il liquido infiammabile: i vicini, sentendo le terribili grida provenire dall'appartamento, hanno allertato il 113. Sul posto sono quindi arrivati gli agenti del commissariato di via Cosenz, che hanno a loro volta allertato il 118 e si sono messi a discutere con i coniugi suicidi per almeno dieci minuti. Le parole dei poliziotti, ormai informati di come da anni i due soffrano di simili crisi, sono riuscite a fermare la coppia prima che le fiamme illuminassero l'abitazione. I sanitari del pronto soccorso sono quindi riusciti a portare i due coniugi fino all’ospedale dell’Angelo, dove sono entrambi stati ricoverati in Psichiatria.

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