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Marittimo morto, si attende l'autopsia: la ferita mortale causata da una fresa

Lo strumento si trovava nello stesso ambiente in cui è stato rinvenuto il 35enne Giosué Sorrentino, napoletano. La tragedia a bordo della petroliera "Bianca Amoretti"

Il lutto è rimbalzato in un baleno dalla laguna di Venezia alla penisola sorrentina domenica per la morte del 35enne Giosué Sorrentino, il marittimo che domenica mattina è stato trovato privo di vita a bordo della petroliera "Bianca Amoretti" che si trovava in rada a Malamocco. Il giovane è stato ucciso da una profonda ferita alla gola causata da uno strumento, pare una fresa, che si trovava nello stesso ambiente in cui si trovava la vittima. Tutto ruota attorno a questo elemento: quello strumento è stato utilizzato da qualcuno o al momento della tragedia era in uso proprio di Sorrentino? Gli accertamenti sono ancora in corso e si attendono risposte sulla dinamica degli eventi anche dall'autopsia, disposta dal magistrato titolare delle indagini.

LA TRAGEDIA: DUE COLLEGHI LANCIANO L'ALLARME

L'esame potrebbe far luce soprattutto sulla posizione in cui si trovava il 35enne rispetto allo strumento risultato "fatale", contribuendo a stabilire se si sia trattato di un gesto estremo, di un incidente sul lavoro o, infine, di un omicidio. Un'ipotesi quest'ultima che pare allontanarsi: perché commettere un delitto all'interno di una nave dove le persone a bordo sono ben conosciute e non ci sono vie di fuga? Gli uomini della squadra mobile della questura hanno raccolto le testimonianze dei membri dell'equipaggio, poco più di venti, che hanno spiegato quando hanno visto per l'ultima volta Giosué Sorrentino e quali fossero i suoi comportamenti nei giorni precedenti alla tragedia.

La petroliera domenica pomeriggio è stata fatta attraccare al molo della Raffineria Eni di Porto Marghera, dove materialmente sono saliti gli investigatori. Intanto la notizia in poche ore si è allargata a tutta la zona di Sorrento, dove Giosué Sorrentino era molto conosciuto. Il padre Antonino, secondo quanto riportano i media campani, alla notizia della morte del figlio avrebbe accusato un malore. "Quando a perdere la vita è un ragazzo per bene, serio e dedito al lavoro, la tristezza è doppia - ha dichiarato il sindaco di Sant'Agnello, Piergiorgio Sagristani - Per la nostra comunità si tratta di una perdita assai grave". 

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