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I genitori sospettavano le molestie ma non avevano dato l'allarme

A Martellago un uomo avrebbe sottoposto ad abusi dei ragazzini, senza essere denunciato da chi sapeva. Ora si trova agli arresti domiciliari

Una storia in cui a colpire è l'indifferenza, ancor più delle presunte molestie, quella che avrebbe coinvolto alcuni adolescenti vittime di abusi e i loro genitori. Genitori che, pur sospettando che i figli fossero oggetto di attenzioni a sfondo sessuale, non ne avevano parlato con nessuno limitandosi a vietare ai rispettivi figli di continuare a frequentare il presunto pedofilo. Un atteggiamento omertoso che ha ritardato l'intervento delle forze dell'ordine e di conseguenza avrebbe consentito la prosecuzione degli abusi su di un tredicenne i cui genitori, evidentemente, non erano stati avvisati del pericolo corso dal figlio.

Come riportato dal Gazzettino, secondo il sostituto procuratore il presunto orco, un uomo di 47 anni ora agli arresti domiciliari, avrebbe ospitato più volte dei ragazzini in casa propria, a Martellago, sottoponendoli a molestie di tipo sessuale. L'uomo ora respinge ogni addebito e, nel corso dell’interrogatorio, ha sostenuto che le accuse a lui mosse sono fantasie dei ragazzini che si era limitato a ospitare qualche pomeriggio per bere una birra assieme e guardare un film in tv.

Il tribunale del riesame, al quale l'avvocato dell'uomo ha presentato ricorso, ha confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari, ritenendo che il quadro indiziario raccolto dagli inquirenti fosse particolarmente grave. Nessuna contestazione invece è stata mossa nei confronti dei genitori degli altri ragazzini, dato che i semplici cittadini non hanno obbligo di denunciare in base ai propri sospetti. Ma resta l'amarezza per degli abusi che avrebbero potuto essere fermati molto prima.

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