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Violenza sessuale, chiesti sette anni per il massaggiatore sportivo

La Procura ha chiesto sette anni e tre mesi per il miranese Renato Remonato, arrestato dopo la denuncia dei genitori di un minorenne

Le accuse già si conoscevano, ora arriva pure la richiesta di condanna: sette anni e tre mesi di reclusione per i reati di violenza sessuale e detenzione di materiale pedopornografico. E’ ciò che la procura ha chiesto per Renato Remonato, il massaggiatore sportivo miranese incastrato dalle forze dell’ordine dopo le testimonianze di alcuni giovani sportivi e soprattutto dopo la denuncia da parte dei genitori di un ragazzino minorenne. Come riporta la stampa locale, la requisitoria è stata completata martedì pomeriggio dal pm Massimo Michelozzi.

I genitori del ragazzino e un altro paziente del massaggiatore hanno chiesto un risarcimento, tramite i propri legali, di 40mila euro. L’udienza è stata rinviata al 10 febbraio per dare la parola alla difesa e per la sentenza.

Remonato fu posto agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Mirano nell’autunno del 2013, l’indagine venne compiuta dai carabinieri del nucleo investigativo di Venezia supportati dai colleghi della stazione di Mirano. Inizialmente il numero di vittime era maggiore, ma diversi episodi sono caduti in prescrizione. Remonato venne accusato di violenza sessuale all’interno del suo laboratorio già negli anni Novanta, in quel caso patteggiò la pena.  

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