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Il presidente Mattarella a Venezia: cerimonia e inno nazionale alla Fenice, poi Querini

È in laguna per i 70 anni di Confcommercio. Più tardi una passeggiata con tappa alla fondazione Querini Stampalia. Sangalli: "Siamo il terziario, non siamo secondi a nessuno"

Il teatro è gremito e il pubblico è quello delle grandi occasioni: venerdì mattina alla Fenice tutte le maggiori autorità del Veneto accolgono la visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Venezia per la festa dei 70 anni di Confcommercio.

Mattarella è arrivato in mattinata direttamente al teatro, mentre più tardi ha raggiunto a bordo del motoscafo la fondazione Querini Stampalia per una visita privata con il presidente Marino Cortese, il sindaco Luigi Brugnaro e il presidente della Regione, Luca Zaia. Entrambe le aree sono blindate e presidiate dalle forze dell'ordine, comprese unità cinofile e acquascooter nei canali. La visita si conclude poco prima delle 13, quando il presidente esce de palazzo Querini Stampalia e saluta Venezia, diretto verso l'aeroporto.

Alla Fenice la cerimonia inizia con l'inno di Mameli: tra le prime file si notano, oltre a sindaco e governatore, il prefetto Domenico Cuttaia, il questore Angelo Sanna, i parlamentari Enrico Zanetti e Davide Zoggia, il patriarca Francesco Moraglia, i comandanti delle forze dell'ordine. L'introduzione è di Philippe Daverio, che ha parlato dell'"anima commerciale di Venezia", mentre nei minuti successivi ha preso posto sul palco il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli: "Siamo insieme a Venezia, città globale di scambi e di mercanti - ha detto al microfono - Gli scambi commerciali presuppongono da sempre l'apertura. Non ci siamo mai sottratti alla libera concorrenza, ma non c'è concorrenza quando le inefficienze del sistema-Paese diventano un costo aggiuntivo per le aziende. Oggi noi siamo il terziario, ma non siamo secondi a nessuno".

"Oggi si intravedono alcuni segnali di ripresa della nostra economia - continua - che vanno sostenuti da parte del governo attraverso il taglio delle tasse sulle famiglie e le imprese. È questa la sfida che il governo deve accogliere e vincere, alla riduzione delle aliquote Irpef tutte le risorse derivanti dall'abbattimento di sprechi e inefficienze nella spesa pubblica e dal recupero di evasione fiscale. È l'unica strada per un Paese più dinamico ed equo". "Il 2 giugno ricorre il 70° anniversario della Repubblica italiana - conclude - Ricordo le parole del presidente Mattarella: 'L'Italia dispone di risorse straordinarie che costituiscono già un ponte prezioso verso il futuro. Dobbiamo avere fiducia in noi stessi'. Anche noi ne siamo convinti e combattiamo per la prosperità in una società giusta. Viva la Confcommercio, viva la Repubblica, viva l'Italia". Un lungo applauso ha seguito l'intervento, poi è stato il turno delle premiazioni per cinque commercianti leader nel settore con i propri marchi storici.

"Il presidente della Repubblica - ha sottolineato il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro - ha onorato con la sua presenza questa città. Il fatto che sia tornato e veda di persona quanto stiamo lavorando per la manutenzione della città è un segnale importante di attenzione verso Venezia, di cui lo ringrazio. Ho avuto modo di esporgli il problema della specificità della città e la necessità che sia rifinanziata la Legge speciale. Spero che mi chiami presto a Roma. Venezia può dimostrare quanto sia utile e importante per l'Italia e probabilmente per tutta l'Europa".

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