Escursionista di Spinea disperso, il punto sulle ricerche

Oltre 50 persone hanno partecipato alle perlustrazioni, venerdì, per ritrovare il 45enne Mattia Bon. Sabato si parte in area Col dei Mughi

Mattia Bon

Un'intera giornata di ricerche, venerdì, con la partecipazione di più di cinquanta persone, due elicotteri, della protezione civile e della guardia di finanza di Bolzano, droni e lo speciale apparecchio elettronico per il rilevamento di dispositivi elettronici. Sono le forze impiegate per cercare di individuare l'escursionista Mattia Bon, 45enne di Spinea, di cui si sono perse le tracce mercoledì sopra Sappada. Sabato si riparte dall'area attorno al Col dei Mughi, dove il fiuto dei cani molecolari aveva condotto, restringendo la zona. Verranno effettuate delle calate in corda doppia verso due stretti canali sottostanti. 

La ripresa sabato

Le ricerche riprenderanno anche nella zona dell'ipotetico rientro a Sappada dell'uomo a partire dal Passo Siera fino ai boschi sottostanti, dove l'escursionista magari avendo completato il suo percorso, potrebbe essersi attardato in cerca di funghi. Non si esclude nessuna ipotesi e nessuna porzione di terreno. Domani nuovamente si alzeranno in volo i due velivoli e ci sarà ulteriore apporto di personale per le ricerche.

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