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Maturità alle porte: i consigli per non farsi trovare impreparati

Per migliaia di studenti la Maturità è sempre più vicina. Attenzione però a voler barare, da quest'anno chi verrà pizzicato con il telefonino verrà escluso

Per chi dovrà affrontare l'esame di maturità questi sono i giorni in cui la tensione cresce sempre di più. La notte prima degli esami si sta avvicinando e anche quest'anno saranno migliaia gli studenti veneziani che tra poco vivranno una delle notti "più lunghe" della propria vita.

Anche nell'era degli smartphone la vigilia della Maturità non ha cambiato i suoi tradizionali riti: in primis il "tototracce", per cercare di anticipare gli argomenti dei temi che verrà chiesto di trattare domani mattina, in secondo luogo il tentativo di conoscere manie e idiosincrasie dei commissari esterni, e infine un ultimo ripasso per cercare di colmare le lacune grandi o piccole che siano. Il ripassone prima degli esami è un must inevitabile per chiunque abbia affrontato la Maturità, ma da quest'anno non potrà giungere nessun aiuto dalla tecnologia.

I NOMI DEI COMMISSARI ESTERNI IN PROVINCIA DI VENEZIA

Proprio lo smartphone infatti rischia sempre di più di compromettere il proprio esame. Se il 17 giugno ti trovano con le mani sul telefonino intento a chiedere l'aiuto da casa o navigare in internet alla ricerca di qualche risposta da quest'anno non basterà più la classica ramanzina del prof. Il Miur infatti ha pubblicato sul suo sito un documento che dà ai presidi le indicazioni sulle azioni da mettere in atto per permettere che la maturità 2015 si svolga regolarmente. In queste istruzioni c’è proprio un paragrafo che ricorda che nei giorni delle prove scritte ai maturandi è assolutamente vietato usare a scuola “telefoni cellulari, smartphone di qualsiasi tipo, dispositivi di qualsiasi natura e tipologia in grado di consultare file, di inviare fotografie ed immagini”.

LE MATERIE SCELTE PER LA SECONDA PROVA

Il Ministero inoltre ricorda ai presidi che “nei confronti di coloro che violassero tali disposizioni è prevista, secondo le norme vigenti in materia di pubblici esami, la esclusione da tutte le prove di esame”. Il consiglio numero uno quindi è: attenzione al telefonino, si rischia di far sfumare un anno di studio.

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