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La maxi bolletta stavolta arriva in chiesa: 6mila euro al Redentore

La parrocchia ha deciso di rivolgersi ad Adico per vederci chiaro: "Dubitiamo che la cifra sia corretta, ma se anche lo fosse chiederemo una rateizzazione"

Le maxibollette ora arrivano anche in chiesa. Vittima una parrocchia "eccellente", quella del Redentore, alla Giudecca, che a settembre s'è vista recapitare da Enel Energia mercato libero una bolletta del gas da capogiro (soprattutto considerando le precedenti fatture): 6 mila e 700 euro. Dopo una prima contestazione, il gestore ha rettificato l'importo di circa 800 euro, portandolo a 5 mila e 930 euro, una cifra che comunque continua a risultare alquanto elevata.

Per questo i responsabili della parrocchia hanno deciso di rivolgersi all'ufficio legale dell'Adico, che nei prossimi giorni invierà una diffida ad Enel Energia chiedendo un ricalcolo, dato che, a prima vista, ci si trova di fronte a un errore dello stesso fornitore, legato a un contatore. "Il responsabile della chiesa del Redentore - spiega Carlo Garofolini, presidente dell'Adico -, è molto preoccupato. Solitamente, da quanto ci ha riferito il socio, le bollette per il gas non superavano i 300 euro, anche perchè la fornitura riguarda esclusivamente il riscaldamento del patronato, dato che la chiesa non è riscaldata per difficoltà legate alla sua imponenza".

A quanto pare, potrebbe trattarsi di un disguido. Infatti, continua Garofolini "secondo quanto riferito dal nostro nuovo iscritto, Enel ha comunicato di aver cambiato il contatore, ma questa circostanza non risulta ai responsabili della parrocchia, anche perchè il numero di matricola è lo stesso e oltretutto non hanno visto nessun tecnico venire in parrocchia per effettuare l'operazione. A prima vista, non si tratterebbe neppure di una bolletta di conguaglio". Comunque, conclude il presidente dell'Adico, "fortunatamente con Enel esiste un buon rapporto grazie a un referente molto disponibile con il quale collaboriamo costantemente. Andremo a verificare intanto l'importo e chiederemo di rifare i calcoli, perchè pensiamo ci siamo degli errori. Se invece l'importo fosse corretto, allora chiederemo la rateizzazione della fattura".

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