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Maxi sequestro delle fiamme gialle Un magazzino e oltre 30mila capi

Le confische, nell'hinterland padovano, sono state rese possibili grazie a operazioni di controllo effettuate nei mercati rionali di Mestre e di Venezia

Si è trattato di una maxi operazione. La task force anticontraffazione della guardia di finanza di Venezia ha posto i sigilli a un deposito contenente 26mila capi di abbigliamento contraffatti nell'hinterland padovano, e ha confiscato oltre 3mila borse nella città antoniana. Le investigazioni sono state svolte a partire dai venditori di strada operanti nel territorio di Venezia, e hanno permesso di ricostruire parte delle filiere illecite che alimentano il mercato del falso.

Il primo colpo è stato messo a segno a seguito di un controllo ordinario eseguito nel centro storico di Venezia, grazie al quale i "baschi verdi" sono arrivati a ispezionare un grossista cinese di Padova, già perquisito più volte e denunciato alcuni mesi fa dalle Fiamme Gialle: in quell'occasione erano stati confiscati 6mila prodotti, tra articoli di pelletteria e borse. I finanzieri, vista la reiterazione, hanno posto i sigilli all'intera area espositiva, di circa 700 metri quadrati. Nel secondo caso, dopo un controllo nel mercato rionale di Mestre, gli agenti hanno perquisito un grossista italiano che gestisce un'attività di import-export nel padovano. Nel magazzino sono state requisite 26mila felpe, arrivate dal Bangladesh e pronte ad essere vendute sul mercato.

Sono state 5, nel complesso, le persone denunciate all'autorità giudiziaria, tra titolari di fatto e di diritto delle attività commerciali, per detenzione di merce contraffatta a fine di vendita.

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