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Giovanni Mazzacurati

Giovanni Mazzacurati

Tangenti Mose: sequestrati 1,2 milioni all'eredità di Mazzacurati

Doppio provvedimento in seguito alle indagini della Corte dei conti e della guardia di finanza. C'è in ballo anche una casa a Cortina del valore di 2 milioni e mezzo, già venduta

La Corte dei conti regionale ha ottenuto il pignoramento di disponibilità finanziarie per oltre 1,2 milioni di euro nei confronti di Giovanni Mazzacurati, che fu presidente del Consorzio Venezia nuova e coinvolto nel giro di corruzione e tangenti legate al Mose. Si tratta di beni che Mazzacurati, morto nel 2019, aveva lasciato agli eredi (i quali comunque avevano accettato l'eredità con riserva, previa verifica dei debiti): principalmente somme su conti correnti, crediti che vantava dal Cvn, quote pensionistiche dell'Inps e somme versate in altre casse previdenziali.

È solo una parte del danno totale arrecato da Mazzacurati allo Stato, che, secondo i calcoli della Corte dei conti, ammonta a 6,9 milioni di euro. Un'altra parte di questa cifra potrebbe essere recuperata attraverso un’azione revocatoria in corso su una proprietà che Mazzacurati aveva venduto prima della condanna, una casa a Cortina d'Ampezzo del valore di 2,5 milioni di euro. L'obiettivo della guardia di finanza è rendere nulla quella cessione e, così, far tornare l'immobile allo Stato.

I beni sono stati individuati dai militari del Nucleo di polizia economico finanziaria di Venezia che, su delega del procuratore regionale della Corte dei conti, Paolo Evangelista, hanno effettuato gli accertamenti patrimoniali e bancari del caso. Questi provvedimenti costituiscono l’ultimo atto delle azioni per danno erariale promosse dalla Corte dei conti e legate alle indagini sulla realizzazione del Mose, che avevano scoperchiato un sistema di fondi neri basati su fatture per operazioni inesistenti nell'ambito della costruzione dell’opera. Mazzacurati era stato condannato per il danno erariale arrecato al Provveditorato delle opere pubbliche (ex magistrato alle acque), organo del ministero delle Infrastrutture.

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