Cronaca

Muore dopo l'intervento di routine al cuore: 11 sanitari finiscono nel registro degli indagati

Il paziente un 77enne vicentino deceduto lunedì, due giorni dopo l'operazione. A segnalare il caso alla procura della Repubblica è stata la stessa Ulss. Lunedì l'autopsia sulla salma

Un intervento di routine al cuore in un reparto d'eccellenza. Ma qualcosa è andato storto. Come riportano i quotidiani locali, in undici sono finiti nel registro degli indagati, tra medici ed infermieri, per la morte di un 77enne vicentino a seguito di un'operazione cardiochirurgica all'ospedale di Mirano. Sarebbe stata l'Ulss 3 a notificare la morte alla procura, che di rimbalzo ha disposto l'autopsia sulla salma dell'uomo. Il personale della Cardiochirurgia, si apprende, è stato inserito tra gli indagati per essere tutelato: i medici, infatti, potranno delegare consulenti personali durante l'esame autoptico al corpo dell'anziano.

L'operazione al cuore

L'operazione a cui è stato sottoposto l'anziano paziente, l'inserimento di una protesi all'atrio sinistro, nonostante i rischi per l'età avanzata, era considerata di routine. Dopo essere stato trasferito in Rianimazione, l'uomo sarebbe morto a causa di un'ischemia cerebrale. Ora spetterà all'autopsia capire se il decesso sia direttamente collegato all'intervento chirurgico e a qualche tipo di negligenza dello staff sanitario nel corso dell'intervento o meno.

"Storia clinica complessa"

Per parte propria, l'azienda sanitaria ha specificato come il paziente avesse una storia clinica piuttosto complessa, dal momento che non tollerava una terapia farmacologica anticoagulante per evitare la possibile formazione di una trombosi. Il paziente sarebbe quindi deceduto successivamente (due giorni dopo) per una complicanza improvvisa.

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