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Sabato, 21 Maggio 2022
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Parla il medico accusato da "Le Iene": "Ma quali abusi, noi due avevamo una relazione"

L'avvocato difensore del professionista: "La donna aveva iniziato una relazione via chat con il dottore. Poi si è presentata nel suo studio è c'è stato un rapporto consenziente tra loro"

"Con assoluta fermezza il mio assistito respinge le calunniose accuse di violenza e abuso formulate nei suoi confronti". Muhammad Abdulstar, il medico di base finito nella bufera per un servizio mandato in onda dalla trasmissione "Le Iene" per una presunta violenza sessuale ai danni di una sua paziente, rispedisce al mittente gli addebiti e, anzi, contrattacca: "Lei non è mai stata una paziente del dottor Abdulstar - afferma il legale di Venezia Dirk Campajola - né tantomeno quest'ultimo ha mai eseguito qualsivoglia consulenza medica o terapia nei suoi confronti".

"Non c'è mai stato un rapporto medico-paziente"

Secondo il professionista, la cui convenzione come medico di famiglia con l'Ulss 3 è stata sospesa giovedì, ciò che è stato immortalato dalla telecamera nascosta sarebbe stata la relazione consenziente di due persone: "Dopo un primo breve incontro, la signora, di cui non farò il nome, ha iniziato a intrattenere, su sua iniziativa, un rapporto a mezzo chat, via whatsapp, con il mio assistito facendogli apprezzamenti, lusingandolo e proponendogli uscite insieme - continua l'avvocato - Non vi è mai stato alcun rapporto medico-paziente".

"Rapporto consenziente nello studio"

La ricostruzione continua arrivando fino agli ultimi giorni: "Il 12 marzo la donna si è recata nello studio del dottor Muhammad fuori dall'orario di visita, e i due, dopo reciproci scambi di abbracci e baci, hanno avuto un rapporto sessuale assolutamente consenziente - rimarca il legale in una nota - addirittura, la signora si è fatta riaccompagnare a casa dal mio assistito. Ci tengo a ribadire che non c'è mai stata alcuna violenza, costrizione né tantomeno abuso, come falsamente affermato sia dalla signora, sia dalla stessa inviata de 'Le Iene'". In questo senso venerdì mattina è stata presentata in Procura a Venezia una querela nei confronti dell'accusatrice del medico, corredata dalla richiesta di acquisizione dei filmati integrali del servizio: "Ciò che è stato trasmesso non corrisponde alle riprese integrali effettuate - conclude il difensore - Il dottor Muhammad, stimato e apprezzato medico, attualmente è molto provato dalla situazione e rischia seriamente di vedere compromessa la propria carriera per un'accusa assolutamente falsa.
 

Il servizio andato in onda mercoledì sera

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