Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Preghiere e fiori, i francesi rendono omaggio alla memoria di Valeria Solesin a San Michele

Tanti i turisti transalpini durante il ponte di Ognissanti che raggiungono il cimitero

La memoria di Valeria Solesin, la giovane ricercatrice 28enne veneziana uccisa nell'attentato al Bataclan di Parigi nel 2015, è ancora viva. Lo è qui, in laguna, ma lo è anche Oltralpe. Valeria, infatti, frequentava la Sorbona di Parigi ed è caduta durante un concerto nel locale parigino. Per questo motivo sono tanti in questi giorni i turisti francesi che raggiungono il cimitero di San Michele, in occasione della festività e dell'approssimarsi dell'anniversario della tragedia, per lasciare un fiore sulla tomba della giovane veneziana, raccogliendosi in preghiera per alcuni minuti. Il custode del camposanto, interpellato dall'agenzia Ansa, spiega che quella di Valiera è una delle spoglie più visitate di tutta l'area. Sarebbero in molti all'ingresso a chiedere esplicitamente dove trovarla. 

Croce bianca e fiori

Per ora la tomba di Valeria è rappresentata solo da un croce bianca con la sua foto sorridente, conficcata nella nuda terra e circondata da piante e fiori freschi. "Abbiamo ordinato la tomba definitiva ad una ditta del Veneziano che la sta realizzando sulla base del nostro progetto - spiega sempre all'Ansa il fratello Dario - e sarà installata proprio in occasione del secondo anniversario della sua morte". Sarà una sepoltura semplice, nello stile che ha sempre contraddistinto la famiglia Solesin: "Pensando a lei e al suo carattere radioso - aggiunge Dario - abbiamo pensato di aggiungere al suo nome solo un grande sole".
 

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