Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca San Marco / Riva del Carbon

"Più maestre in asilo e meno tagli" Zappalorto risponde ai comunali

Il commissario propone un diverso piano ai sindacati, senza licenziamenti e con mezzo milione di euro in meno da eliminare dal bilancio degli stipendi

Nessun licenziamento; quattro maestre aggiunte, una per ogni plesso con sessanta bambini iscritti, che si aggiunge alla maestra in più già prevista per ogni struttura, oltre a disposizioni finalizzate a ottenere stabilizzazioni e a evitare il più possibile il trasferimento in altre municipalità. Sono queste le principali proposte che la delegazione trattante di parte pubblica ha fatto martedì alle organizzazioni sindacali durante la trattativa per discutere sulla bozza del regolamento del personale educatore e docente dei nidi e delle scuole dell'infanzia del Comune di Venezia.

“Le nuove proposte, che non sono state accettate dalle organizzazioni sindacali – scrive in una nota il commissario straordinario del Comune di Venezia, Vittorio Zappalorto - hanno lo scopo di mitigare, per quanto possibile, le ricadute dei tagli sull'occupazione, mantenendo inalterata l'attività didattica. Se da un lato la modifica del regolamento del personale educatore fissa a 1/8 il rapporto insegnante bambini per i divezzi e a 1/6 per i lattanti, è altrettanto vero che l'aumento del numero di maestre proposto diminuisce di fatto tale rapporto, mantenendolo al di sotto del livello fissato dalla Regione Veneto. Voglio evidenziare, inoltre, che il Comune di Venezia considera lattante un bambino fino a 15 mesi, e non fino all'anno, come succede invece in altre realtà territoriali”.

Novità importanti anche per quanto riguarda il contratto del comparto: sul tavolo della trattativa sindacale, convocato per il prossimo 8 settembre, il Comune porterà una riduzione di 525mila euro netti sui tagli relativi al fondo di produttività dei dipendenti, riducendoli infatti da circa due milioni a meno di un milione e mezzo di euro.

“Abbiamo cercato di ridurre per quanto possibile i tagli – ha continuato il commissario - e spero che questa operazione possa essere apprezzata dalle organizzazioni sindacali e portare alla riapertura del dialogo. Si tratta adesso di capire, assieme alle rappresentanze dei lavoratori, come distribuire questi 525mila euro che abbiamo recuperato dai maggiori introiti derivanti dalle sanzioni al codice della strada e dalle violazioni evidenziate dal sistema Argos".

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