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Un fermo immagine delle telecamere di videosorveglianza allestite dalla polizia in un negozio durante un furto

Un fermo immagine delle telecamere di videosorveglianza allestite dalla polizia in un negozio durante un furto

Merce rubata nascosta nel passeggino del figlio, 2 arresti

Coppia di giovani sposi dedita ai furti in molti negozi del Veneziano: utilizzavano una borsa schermata per eludere il sistema antitaccheggio

Vestiti per migliaia di euro, macchine fotografiche e persino materiale elettrico. Questo il bottino dei furti di due giovani sposi moldavi di 34 e 28 anni trovato nella loro casa-deposito. Le indagini avevano preso il via dopo la segnalazione di una serie di furti da parte del direttore di un negozio del Veneziano. Il materiale era sparito tra settembre e ottobre del 2012: la coppia riusciva a trafugare la merce eludendo il sistema antitaccheggio e la videosorveglianza tramite l'utilizzo di una borsa schermata con una fodera in alluminio. Dalla denuncia del negoziante si erano messi in moto gli investigatori della Squadra Mobile della polizia che avevano allestito un apposito sistema di sorveglianza nel locale. In questo modo era emersa anche la modalità dei furti: i coniugi entravano nel negozio sfruttando la capienza del passeggino per il figlio di due anni per nascondere la refurtiva.

La perquisizione domiciliare ha fatto il resto: i poliziotti hanno sequestrato una settantina di capi d'abbigliamento per migliaia di euro, il materiale elettrico, una macchinetta fotografica e molte placche antitaccheggio. Sulla base delle prove il pubblico ministero Angela Masiello ha così emesso l'ordine di carcerazione per il marito 34enne e i domiciliari alla moglie. La coppia, prima dell’emissione dei provvedimenti, aveva lasciato Mestre, facendo rientro in patria con l'intento di far calmare le acque ed evitare eventuali conseguenze giudiziarie a loro carico. Accertata la loro irreperibilità, è stato così diramato l'ordine di cattura anche alla polizia di frontiera: i due sono stati individuati all'aeroporto Marco Polo di Tessera dopo l'atterraggio del loro volo da Chisinau.

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