Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca Mestre Centro / Via Forte Marghera

La droga viaggia in monopattino: stroncato suq dello spaccio tra il centro e via Forte Marghera

La polizia di Stato ha fatto appostamenti continui per intercettare quei movimenti sospetti che tanto stavano preoccupando la cittadinanza. Un arresto al termine delle operazioni e due denunce

Gli oggetti trovati dai poliziotti nell'appartamento usato come base logistica per lo spaccio a Mestre

Un vero e proprio mercato della droga in centro a Mestre, con sostanze stupefacenti movimentate in monopattino fino al quartiere Pertini e in via Forte Marghera. Atteggiamenti e via vai sospetti che da giorni preoccupavano i residenti e che la polizia di Stato ha stroncato a seguito di un'operazione anti spaccio: un arresto e due denunce. L'azione ha comportato un'attività di indagine con appostamenti continui degli agenti, fino a quando un cittadino tunisino del '92, Y.J., è finito in manette. Altre due persone della stessa nazionalità, con precedenti, sono state denunciate. 

Gli uomini del commissariato di Mestre sono riusciti a ricostruire nella zona del bosco dell’Osellino e nel quartiere Pertini un vero e proprio suq della droga che si era costituito lontano da occhi indiscreti e stava causando allarme tra la cittadinanza. Gli agenti hanno scoperto l'intensa attività di spaccio che avveniva in particolare tra via Forte Marghera e il bosco, con alcuni traffici anche in centro perfino con l’utilizzo di monopattini.

Grazie all’aiuto di alcuni cittadini che nei giorni precedenti avevano fatto pervenire qualche segnalazione utile, i poliziotti sono riusciti, dopo osservazioni e pedinamenti, a smascherare il sistema usato dagli stranieri per vendere la droga, i quali concordavano con gli acquirenti via telefono tutti i dettagli circa le quantità e il tipo di sostanza, oltre al luogo e l'orario dello scambio. Gli investigatori hanno concretizzato l’arresto dopo aver osservato uno degli spacciatori partire in monopattino dall’appartamento utilizzato come base logistica. Lo hanno lasciato agire seguendo tutti gli spostamenti: dopo che lo stesso aveva ceduto droga per tre volte a vari acquirenti, e trovandolo con cocaina, hashish, marjiuana e contanti, lo hanno bloccato. Poco prima altri poliziotti avevano fermato un compratore che, a bordo della sua auto, si era avvicinato all’appartamento dei cittadini tunisini per comprare cocaina e che, dopo essersi accorto degli agenti aveva provato a fuggire a tutta velocità senza però riuscirci.

A seguito della perquisizione dell’appartamento gli uomini del commissariato di Mestre hanno rintracciato il secondo tunisino monitorato durante gli appostamenti e, successivamente, il terzo complice. A conferma delle ipotesi investigative è stato trovato vario materiale per il confezionamento della droga, bilancini e, nascosto all’interno dell’armadio, un coltello da macellaio usato per il taglio della droga. Lo spacciatore arrestato è stato condannato per direttissima a 5 mesi e 800 euro di multa.

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