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Trasporti a Venezia, Confartigianato: "Strutture inadeguate e furti, serve un piano"

Indagine nel capoluogo per fare il punto sui movimenti di merce in laguna: "Vogliamo instaurare una collaborazione tra il mondo accademico e quello dei trasportatori"

Ancora troppa anarchia nei canali veneziani per quando riguarda il trasporto di merci: è la denuncia del presidente dei trasportatori Confartigianato Venezia, Massimiliano Brusato, e del funzionario di Confartigianato Venezia settore trasporti, Francesco Polo, che presentano i primi risultati di un'indagine svolta nel corso del progetto europeo "Novelog", finalizzato a proporre soluzioni di logistica urbana.

"Crediamo sia fondamentale creare un vero e proprio piano del traffico - spiegano - che tenga conto delle esigenze della città, mutate negli ultimi anni, ma anche degli operatori che si trovano ad operare su strutture fatiscenti e sempre più precarie. Abbiamo appoggiato e supportato l'indagine dell'universita IUAV e della VIU, che è tutt'ora in corso perchè è assolutamente necessario che l'amministrazione consideri dei dati aggiornati e adotti delle misure idonee e non più a spot assolutamente deficitarie e approssimative".

Il convegno (dal titolo "Trasporti lagunari: il punto - Da un progetto europeo spunti per un piano del traffico merci coordinato e condiviso") si è tenuto  mercoledì alla Scoletta dei Calegheri ed è organizzato da Confartigianato Venezia assieme all'Ebav (Ente bilaterale artigianato veneto): Novelog, finanziato dalla Commissione Europea, è finalizzato, attraverso il confronto con 12 casi studio europei, alla costruzione di strumenti capaci di incidere sulle politiche di logistica urbana.

L’obiettivo è quello di instaurare una collaborazione tra il mondo accademico e quello dei trasportatori veneziani, che, secondo Confartigianato, ogni giorno hanno a che fare con innumerevoli difficoltà: dalle rive inadeguate a situazioni pericolose per la sicurezza fino ai furti che avvengono sulle barche da trasporto. Nel corso del convegno sono stati  presentati i primi risultati relativi  alla costruzione di una banca dati sistematizzata, che oggi manca, a Venezia.

Nel mese di giugno è stata svolta un’indagine per rilevare la merce complessivamente transitante nei punti di interscambio gomma-acqua a Tronchetto, Scomenzera, Rio dell’Arzere, San Giuliano, Treporti. Lo studio comprende conteggi di flussi per 54 ore di rilievo, interviste a operatori specializzati (centro storico e isole laguna nord) e un questionario online a 390 operatori conto terzi. La raccolta dati è avvenuta tramite app appositamente realizzata che ha consentito di organizzare i dati direttamente in un database e il risultato ha visto emergere come nel mese di giugno complessivamente entrano nella città storica circa 6.600 metri cubi di merce al giorno. "Un dato che non era stato mai rilevato - conclude l'associazione - E che può essere una solida base per una mappatura completa del sistema logistico veneziano".

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