Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

A Venezia i muri parlano di violenza sulle donne

Iniziativa del gruppo "Non una di meno". In città sono affisse raffigurazioni della Madonna e messaggi che richiamano l'attenzione sulla violenza di genere e il diritto all'autodeterminazione

«Beata colei che può scegliere come vivere», che «non deve temere uno stupro», che può dire «no» o dire «sì», che «non deve essere buona», né brava. «Beata colei che può abortire». Sono alcuni dei messaggi affissi sui muri di Venezia in questi giorni in vista della "giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne", il 25 novembre.

Frasi che ricalcano formule religiose e sono accompagnate dalla figura della Madonna, perché l'iniziativa si collega alla festività della Salute. A spiegarla è il coordinamento "Non una di meno - Venezia", gruppo che si batte contro la violenza di genere: «Una favolosa Madonna transfemminista è comparsa in diverse calli della città per ricordarci che cos'è davvero la salute per tutte le donne e le soggettività LGBT*QIA+: non solo guarigione dalla peste o medicalizzazione, ma anche salute riproduttiva e sessuale, benessere psicofisico, liberazione da ogni forma di violenza, oppressione e sfruttamento patriarcale». Insomma, un «canto di lotta in nome dell'autodeterminazione».

Sempre "Non una di meno" sta organizzando per sabato 24 novembre un pullman in partenza da Venezia con direzione Roma, dove è in programma un corteo nazionale contro la violenza maschile sulle donne. Pagina Facebook per info.

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