Il maltempo investe la provincia: colture a rischio, paura per le case

Dopo i tanti problemi nei mesi scorsi la tempesta che martedì notte si è abbattuta sul Veneto orientale ha messo in allerta agricoltori e residenti

Le precedenti alluvioni (Archivio)

Rovesci violenti, raffiche di vento improvvise e feroci, pioggia torrenziale sulle strade e nei campi: con qualche ora di ritardo rispetto alle previsioni più pessimistiche il maltempo ha investito il Veneto, e chi non ha passato la notte in bianco a controllare che l'acqua non entrasse in casa si è comunque svegliato davanti ad un muro di acqua che scendeva dal cielo. Dove non ha piovuto, poi, è capitato anche di peggio, tra grandine sulle coltivazioni e fulmini capaci di “bruciare” numerosi elettrodomestici, e mercoledì mattina in quasi tutta la regione si è passati alla conta dei danni.

LA FURIA DEGLI ELEMENTI – A trattenere il respiro, carichi di tensione, sono stati soprattutto i residenti e gli agricoltori di Ceggia e San Stino di Livenza, qui specialmente nella fascia di Biverone e Sette Sorelle, dove già in passato il maltempo ha causato gravi danni nelle colture e nelle abitazioni; "fortunatamente i problemi si sono concentrati unicamente in una parte del Comune - ha dichiarato il sindaco Matteo Cappelletto - ma i danni esatti sono ancora difficili da quantificare, visto che per la maggior parte avranno interessato privati. Più di qualche orto e qualche pomodoro, comunque, non vedrà la luce". Dopo l'alluvione di pochi mesi fa, infatti, sono state tantissime le famiglie che martedì hanno passato la notte con un occhio aperto per controllare che l'acqua non attraversasse porte e infissi. Qualche linea elettrica è saltata nelle notte e subito ripristinata al mattino, così come sono stati rimossi gli alberi e i rami finiti sulle strade. Ceggia è stata invece bersaglio favorito dai fulmini, e sulla rete si susseguono le segnalazioni di televisori, microonde e tostapane andati in corto a causa delle vicine scariche.

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LE ALTRE SEGNALAZIONI - Nella zona di Noventa di Piave, poi, le sventagliate violente che hanno battuto il territorio per tutta la notte avrebbero anche scoperchiato qualche tetto e fatto volare decine di tegole, almeno stando a quello che si racconta sui social network. Dove la pioggia è diventata grandine, infine, sono i contadini a mettersi le mani nei capelli: i campi e le piante hanno pagato infatti il dazio più alto a causa della tempesta abbattutasi su tutto il Veneto Orientale. Fortunatamente sembra che le strade bagnate non abbiano causato troppi problemi, eccettuato il camion contro il guard rail della tangenziale di Mestre e pochi altri episodi minori, ma l'attenzione resta alta: tra buche e asfalto traditore si sa che, quando piove così tanto e così a lungo, i problemi al traffico purtroppo non mancano mai.

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