Rientra la protesta dei richiedenti asilo, viceprefetto a Chioggia: "Faremo più controlli"

La situazione torna alla normalità nel pomeriggio di giovedì al Bragosso. Nel corso della riunione promesse più verifiche sulla struttura: riscaldamento, pulizia e cibo

Rientrata la protesta dei richiedenti asilo a Chioggia nel pomeriggio di giovedì. Nel corso della riunione con il vicario del Prefetto, i migranti, 58 ospitati nella struttura, l'ex ristorante-albergo "Al Bragosso", a Sant'Anna, hanno ottenuto rassicurazioni e garanzie sui controlli alla qualità dell'ospitalità. Il riscaldamento nei locali, il cibo, la pulizia dell'immobile. Sono stati promessi maggiori controlli e la situazione è tornata, un po' alla volta, alla normalità.

Tensione nel corso della mattinata, anche se rimasta costantemente sotto controllo. Le prime avvisaglie le si sono avute mercoledì sera, quando "Al Bragosso", ex ristorante-albergo a Sant'Anna di Chioggia, si sono verificate le prime intemperanze di alcuni richiedenti asilo. Sul posto si sono portate diverse volanti del commissariato locale, oltre a un'ambulanza. Dopodiché sono giunti in appoggio anche i carabinieri: il diverbio sarebbe scaturito all'interno della struttura e avrebbe coinvolto anche alcuni addetti all'ospitalità, non è chiaro perché finiti nel mirino dl qualche migrante o perché intervenuti per fare da paciere. Fatto sta che se è stata  una serata "lunga" mercoledì, la mattinata di giovedì lo è stata altrettanto: i richiedenti asilo si sono asserragliati all'interno, occupando pacificamente la struttura, senza far entrare i gestori.

Asserragliati nella struttura

Mercoledì la zona è rimasta sotto osservazione per gran parte della serata: gli agenti, per evitare che potessero insorgere altri "focolai", sono rimasti sul posto con almeno una pattuglia, mentre inizialmente è stato chiesto l'ausilio anche di un'ambulanza del 118. Arrivata sul target quando già erano presenti un paio di volanti del commissariato clodiense. I problemi, però, non sono finiti lì: sono proseguiti la mattina successiva con una "occupazione" (pacifica) da parte dei migranti, che si sono asserragliati all'interno della struttura chiedendo un'audizione con un rappresentante della Prefettura. Qualcosa di simile a ciò che si è visto a Cona nelle settimane scorse, anche se con numeri inferiori. Si è quindi  resa necessaria una "trasferta" del vicario del prefetto, Sebastiano Cento, che in mattinata si è recato a Sant'Anna di persona per verificare la situazione e tentare un'operazione di mediazione. Poco prima delle 13 la situazione era tranquilla ma immutata.

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