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Migranti: sindaco di Jesolo dal prefetto di Venezia per ridurre i profughi alla Croce Rossa

Riduzione del numero degli stranieri in via Levantina e contributo di 56 mila euro da investire nell'occupazione della località balneare. Questi i temi dell'incontro di lunedì

Riduzione della presenza dei profughi e contributo di 56 mila euro, soldi da investire nell’ambito occupazionale. Sono questi i temi che hanno caratterizzato l'incontro di lunedì, tra il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, e il prefetto di Venezia, Carlo Boffi.

Accompagnato dall’assessore alla Sicurezza, Luigi Rizzo, e dal comandante della polizia locale, Claudio Vanin, il primo cittadino jesolano ha rappresentato al prefetto le istanze del Consiglio comunale dello scorso, scorso contenute nell’ordine del giorno la proposto dalla giunta comunale.

Il prefetto, in merito all’ultimo avvicendamento di profughi nella base della Croce Rossa Italiana di Jesolo, ha annunciato delle novità. Comune e Prefettura hanno concordato una progressiva diminuzione del numero di profughi ospitati nella base di via Levantina, nell’auspicio di una buona adesione al recente bando di gara emesso dalla stessa Prefettura. 

Pochi giorni fa, inoltre, il ministero dell’Interno ha liquidato al comune di Jesolo la somma di 56 mila euro, quale contributo per i Comuni che ospitano profughi sul proprio territorio. Il sindaco Zoggia ha annunciato che la somma sarà impiegata prevalentemente in azioni a favore dell’occupazione nell’ambito di progetti che saranno approvati dalla Giunta comunale.

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